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In Campania sbarca il reality con “Il Boss delle Cerimonie”!

Rosa Vittoria
10 gennaio 2014

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In Campania sbarca il reality. Parte infatti stasera e andrà in onda ogni venerdì alle ore 23:05 su Real TimeIl Boss delle Cerimonie”. Nei 6 episodi da 30 minuti, diretti da Raffaele Brunetti e prodotti dalla B&B Film per Discovery Italia, sono svelati il dietro le quinte e la messa in scena delle più ricche e sfarzose celebrazioni nuziali napoletane che si svolgono sotto l’attenta direzione di Antonio Polese, proprietario del Grand Hotel “La Sonrisa” – che è anche la location del programma. Sembra che da oltre vent’anni questa struttura sia il punto di riferimento delle coppie che desiderano sposarsi in un castello, in un ambiente da favola e facendo le cose in grande, come si racconta nelle scene iniziali del film di Matteo Garrone “Reality”, che sono state girate proprio qui. Ad affiancare il boss Don Antonio c’è da sempre la sua grande famiglia con in testa il genero Matteo e la figlia Imma, e poi ancora un esercito di cuochi, pasticceri, camerieri, capitanati dal fedele maître Ferdinando, che ci guideranno in questa nuova serie.
Ogni matrimonio a cui assisteremo ha l’ambizione non solo di essere grandioso ed appariscente, ma anche di incorporare tutti quei rituali e simboli della tradizione napoletana: dalla scelta dell’abito, alla serenata, alle decorazioni della casa dei genitori prima che la sposa vada via, alla durata dei festeggiamenti per una intera giornata fino agli immancabili fuochi d’artificio.

E questa è la notizia. A commento, mi spiace che, ancora una volta, si replichi lo stereotipo del folklore partenopeo, eccessivo, chiassoso e trash. Un po’ come quando è andato in onda il cliché dell’italiano mafioso nella serie “I Sopranos”. Un matrimonio organizzato con una tale ostentazione kitsch è, semmai, tipico del “cafone”, del cattivo gusto in genere e non dei napoletani presi in toto. Certamente e per fortuna, la realtà che verrà presentata rappresenta una percentuale limitata di eccessivi convolanti a nozze! Spero, almeno, che ci risparmino il cantante neo-melodico di turno. Sembra che la serie sia stata già richiesta dai partner inglesi e americani per trasmettere il format cosi com’è mandandolo in onda sottotitolato. E mi auguro di cuore che non abbiano pensato si tratti di una sit-com.

Rosa Vittoria