Biennale di Venezia 2012 Cinema

In concorso due drammi sulla vita, l’uomo e la natura. Alle 19:00 l’atteso “The company you keep”

staff
6 settembre 2012

In corsa per il Leone d’Oro, oggi la “Sala Grande” ospiterà due film drammatici.
Il primo è, in lingua tagalog, “Sinapupunan”, titolo che è stato internazionalizzato con “Thy Womb” (cioè “Il tuo ventre”); e non potrebbe essere più giusto, dato che la storia che ci racconta il regista Brillante Mendoza analizza la contrapposta natura di due donne, al fine di riflettere sulle condizioni di vita in un luogo ricco di bellezze naturali, ma allo stesso tempo immerso in una crisi economica e socio-politica.

Shaleha Sarail (Nora Aunor) vive in un villaggio sull’acqua dell’isola filippina di Tawi-Tawi, provincia musulmana: è una donna ormai matura, e al terzo aborto spontaneo si dispera per l’impossibilità di aver figli. Nonostante sia madre adottiva di un nipote, sa che il marito (Bembol Roco) desidera ancora avere un figlio suo. Per appagare questo sogno la donna decide di trovare una nuova moglie per lui. Giorno e notte i due coniugi vagano tra le comunità vicine alla ricerca di una donna fertile. Alla fine riescono a trovare la ragazza giusta, ma alla vigilia delle seconde nozze del marito con l’altra donna, Shaleha è rossa di gelosia.

La seconda pellicola è una produzione franco-belga, diretta da Peter Brosens e Jessica Woodworth, con Aurélia Poirier, Django Schrevens, Sam Louwyck, Gill Vancompernolle. “La Cinquième Saison” è l’ultimo episodio di una trilogia dedicata al rapporto conflittuale tra uomo e natura: “Khadak” mostrava come un cavaliere nomade delle steppe mongoli affrontasse la decimazione del suo gregge a causa della peste; “Altiplano” poneva l’attenzione su un caso di avvelenamento al mercurio sulle Ande peruviane. Ne “La quinta stagione” è il cambiamento climatico ad essere protagonista, in un villaggio delle Ardenne dove non arriva la primavera, le api scompaiono, i semi non germogliano, le mucche si rifiutano di produrre latte. Non sapendo con chi prendersela, gli abitanti del villaggio prendono di mira un uomo e suo figlio.

Fuori concorso, fa capolino Robert Redford, con l’atteso “The Company You Keep”, un thriller d’azione politica basato sul romanzo omonimo di Neil Gordon. Jim Grant (Redford) è un tranquillo padre single, oltre che un avvocato di successo, fin quando la sua vera identità viene scoperta da un giovane giornalista (Shia LaBeouf) a caccia di una storia: deve fuggire da un’accusa di omicidio che pende sulla sua testa dagli anni ’70, e sarà costretto a dimostrare la propria innocenza mentre è costretto alla latitanza. Il cast è ricchissimo: insieme al regista e al LaBeouf troviamo Julie Christie, Susan Sarandon, Terrence Howard, Brendan Gleeson, Nick Nolte, Stanley Tucci, nonchè molti altri volti noti al grande pubblico.

Giorgio Raulli


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