In Danimarca nozze gay anche in chiesa

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24 novembre 2011


Presto, forse già dall’estate prossima, le coppie gay danesi potranno sposarsi in chiesa. Primo paese al mondo ad aver autorizzato nel 1989 l’unione civile degli omosessuali, la Danimarca si avvia a riconoscere le nozze di persone dello stesso sesso anche davanti ad un pastore luterano. La stragrande maggioranza della popolazione danese, oltre l’80%, appartiene alla Chiesa evangelica luterana di Stato e i due terzi dei danesi si sono detti favorevoli ad un matrimonio religioso per omosessuali. ”E’ un fatto storico. Forse il più importante dopo l’ingresso delle donne prete nella chiesa. Abbiamo parlato di benedizioni e matrimoni omosessuali per decenni, e finalmente abbiamo trovato una soluzione”, ha affermato il ministro della Chiesa e delle pari opportunità, Manu Sareen. La proposta di legge avanzata dal governo di centrosinistra passerà ora al vaglio del Parlamento. Finora la Chiesa luterana di Stato aveva rifiutato la parità completa fra omosessuali ed eterosessuali, consentendo solo che le coppie gay venissero benedette in chiesa, una volta celebrato il rito d’unione civile. Ora invece, stando alle dichiarazioni del ministro, i vescovi hanno accettato la proposta del governo per una cerimonia nuziale degli omosessuali anche in chiesa. La proposta di legge prevede tuttavia che un pastore luterano possa rifiutarsi di celebrare un matrimonio omosessuale. In questo caso gli interessati potranno però rivolgersi ad un’altra parrocchia. La parità delle nozze gay e di quelle tra eterosessuali verrà introdotta anche sul piano linguistico e le due persone sposate, sebbene omosessuali, potranno definirsi a tutti gli effetti coniugi. In Danimarca la questione ha assunto una certa rilevanza perché nel dibattito che si e’ sviluppato per anni la Chiesa luterana di Stato e alcuni partiti di centro destra hanno voluto marcare la differenza definendo ”livsfaeller”, cioe’ compagni di vita, le persone omosessuali sposate. Ora il centro sinistra dispone della maggioranza e anche questa piccola disparità verrà eliminata. ”Quando due uomini o due donne si uniscono è un matrimonio e non c’è alcuna ragione per trovare un nuovo termine”, ha affermato George Hinge, portavoce dell’associazione per la difesa dei diritti degli omosessuali in Danimarca.

 

Fonte: Ansa