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In fondo al mar… Omega Ploprof

Davide Passoni
28 luglio 2015

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Estate, tempo di mare; mare, tempo di orologi subacquei. Più o meno tutte le maison di pregio si sono cimentate nel dare la loro interpretazione dell’orologio subacqueo: da Rolex con il Submariner a IWC con l’Aquatimer, da Jaeger LeCoultre con i Master Compressor a tutta la famiglia Panerai. Oggi però – non ce ne vogliano gli altri – ci concentriamo su una sola maison e sulla sua icona da fondale profondo: Omega e il suo Ploprof. Proprio perché di icona si tratta. Per gli altri gioielli di profondità, ci sarà tempo.

Nato nel 1970, il suo nome è la contrazione del francese “plongeur professionnel”, ovvero “sommozzatore professionista”. Del resto, l’orologio originale era un vero strumento per professionisti degli abissi e resisteva a una pressione di 60 bar (circa 600 metri sotto il livello del mare). Caratteristiche e performance che lo resero in breve un’icona e che lo portarono ai polsi più chic e anche… agli antipodi. Come dimostra la passione che per lui ebbe Gianni Agnelli, ritratto con un Omega Ploprof al polso, pardon, al polsino, in una celebre foto scattata nel 1979 a Sankt Moritz.

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La versione “moderna” del Ploprof viene lanciata nel 2009 ed è una riedizione fedele, basata sulle forme in voga nei primi anni Settanta delle quali conserva il design unico. Impermeabile al doppio dell’originale (120 bar), conta su una cassa, di grandi dimensioni con anse integrate e due protuberanze ai lati: a ore 3 si proietta il sistema per regolare la lunetta, a ore 9 ci sono la corona e il suo sistema di protezione. Il cinturino in caucciù o il bracciale in acciaio “sharkproof”, a prova di squalo, ne completano la dotazione.

La lunetta dell’Omega Ploprof può ruotare in entrambi i sensi, a differenza di quelle degli orologi subacquei tradizionali che sono girevoli unidirezionali in senso antiorario (per evitare che una rotazione errata in senso orario indichi una durata d’immersione minore, con rischi per la riserva d’ossigeno). Ma i sub imprudenti non corrono rischi: la sicurezza di non ruotare per errore la lunetta in senso orario è garantita da un sistema a pulsante che ne consente lo sblocco per la regolazione ed il bloccaggio sul punto desiderato.

La lancetta dei minuti è sovradimensionata rispetto a quella delle ore e contornata di colore arancione intenso. Una semplicità che si riflette anche nel quadrante, nero o bianco a scelta, con le informazioni fondamentali (tra cui la data) chiaramente e immediatamente leggibili grazie agli indici delle ore stilizzati ricoperti di materiale luminescente

Naturalmente la cassa dell’Omega Ploprof, per garantire l’elevato grado di impermeabilità dell’orologio, è completamente stagna, con corona a vite bloccata e protetta da un ponte in acciaio e ha il fondello è avvitato. Come in ogni subacqueo che si rispetti, anche qui c’è il sistema per la fuoriuscita dei gas leggeri come l’elio.

Il movimento di manifattura Omega è il classico a scappamento coassiale e consente di regolare separatamente le ore a scatti di un’ora, senza necessariamente ruotare quella dei minuti, qualora si passi da un fuso orario all’altro. Del resto, se si porta al polso un Omega Ploprof, non è infrequente visitare tutti i sette mari. Con stile, of course…


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