Fitness & Wellness

In forma sui monti: il trekking

Alessio Rinelli
29 agosto 2013

trekking

La noia e la ripetizione delle usuali modalità di allenamento possono talvolta inficiare un training efficace. É allora opportuno individuare modalità sportive alternative tramite cui stimolare la dimensione psico-fisica nella sua totalità.
In questo articolo intendo riferirmi a una pratica tanto salutare quanto affascinante: l’escursionismo, o trekking. L’escursionismo è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi particolari, anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi. Normalmente l’escursionismo si svolge in montagna o in collina e può essere accompagnato da attività naturalistiche, quali il birdwatching e l’osservazione di specie botaniche, o anche culturali, come la visita di monumenti. Questi fattori, che esulano dall’attività sportiva propriamente detta, permettono tuttavia un approccio entusiasta a un’attività capace di soddisfare non solo il fisico ma anche la mente. La stretta connessione con l’ambiente naturale spinge il praticante del trekking ad immergersi in uno stato di rilassatezza ed armonia impagabile per noi cittadini del XXI secolo, abituati ai ritmi frenetici delle città. Questa condizione psichica rende possibile una notevole concetrazione e una radicata disciplina, elementi fondamentali per intraprendere con serietà un percorso di training.
Venendo più specificatamente alle qualità sportive del trekking, si possono individuare svariati benefici che l’escursionismo apporta allo sportivo.
Si tratta di uno sport che richiede una significativa gradualità nell’approccio. Anche lo sportivo allenato può trovare difficoltà, se passa per esempio dalla solita oretta di corsa a otto ore di camminata in montagna. Il secondo aspetto da evidenziare è legato al fatto che durante il trekking si è soliti portare con sé zaini; benchè possano insorgere inconvenienti per la schiena, questo carico determina un ulteriore allenamento e potenziamento dei muscoli delle gambe. Fiato, resistenza e potenza muscolare vengono ampiamente allenati nel trekking, che garantisce inoltre, soprattutto nelle fasi di salita in pendenza, un significativo dispendio energetico.
Se è vero che il trekking viene solitamente praticato per periodi brevi, d’estate, quando ci si trova in montagna, questa disciplina, se integrata in un allenamento completo, può essere estremamente utile. Un’ottima modalità di integrazione può essere costituita dalla pratica della corsa, condotta secondo un approccio da maratoneti, e non da centometristi, decisamente più vicino alle qualità richieste dall’escursionismo.

Alessio Rinelli