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“In questa notte fantastica” delude gli ascolti ma non chi lo ha seguito!

Rosa Vittoria
4 settembre 2013

Schermata 2013-09-04 a 13.21.09

Lunedì sera è andato in onda su Rai 1 “In questa notte fantastica”, il film concerto tratto dal tour di Jovanotti che è stato definito dalla critica e dal pubblico l’evento live dell’anno. I concerti sono stati ripresi da venti telecamere e, insieme ai backstage, alla preparazione prima di salire sul palco ed alle prove con la sua band, sono stati riproposti nei momenti più significativi. E non c’è dubbio, la “notte fantastica” di Jovanotti è stata davvero la notte fantastica per tutti quelli che lo hanno seguito. Poco importa che i media ne abbiano sottolineato il flop di ascolti; il risultato di audience era prevedibile, con un target come quello della rete ammiraglia, composto, con rispetto parlando, da signore che non sbagliano mai candeggio ed ingaggiano battaglie quotidiane con acari e polvere. Non a caso è stata invece premiata, nella stessa serata, una delle ennesime fiction mal recitate con protagonista principale la regina dei sofà Sabrina Ferilli.

Jovanotti è, e resta, un ragazzo fortunato perché “dice”, tenta la comunicazione su temi importanti, politicamente e socialmente impegnati; semina scie di positività ed entusiasmo, con poesia e sensibilità. Sa intrattenere, diverte. E per questo sbanca nel cuore di chi lo ascolta, malgrado il difetto di dizione ed una voce non sempre intonata. Ho visto per la prima volta Jovanotti in concerto ieri in televisione e, se pur seduta all’inizio sul divano, non ho potuto evitare di balzare in piedi e ballare sorridendo. Si aveva la sensazione di essere travolti da ondate inarrestabili di energia, di vibrare all’unisono con quella parte di “ombelico del mondo” che non vuole marcire nel degrado che ci circonda e ci vuole provare, ora ed adesso, a far vincere il bene e praticare l’amore nel senso più profondo del termine. E’ vero, a volte sembra un po’ predicatore ed inciampa in volute pause mistiche alla Celentano. Ma tutti noi abbiamo bisogno di spontaneità ed alla sua, ci crediamo.

Rosa Vittoria