Letteratura

In un negozio di cose vecchie, con il signor Nakano e le sue donne

Maria Stella Gariboldi
19 gennaio 2014

letteratura

Il signor Nakano vive a Tokyo, ha un negozio di roba vecchia (attenzione, non di antiquariato), due matrimoni alle spalle, una moglie e un’amante. È un uomo particolare, dai modi sbrigativi, ha dei peculiari tic linguistici e l’abitudine di introdurre dal nulla discorsi imprevedibili.

Hitomi è appena stata assunta per un lavoro part-time, sta imparando come trattare la merce, i clienti, e soprattutto come comportarsi con i suoi colleghi. Prima di tutto con il signor Nakano e le sue richieste talvolta bizzarre, e poi con Takeo, l’altro giovane dipendente con cui Hitomi inizia una delicata storia d’amore.

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Dopo “La cartella del professore”, Kawakami Hiromi torna nelle librerie italiane con “Le donne del signor Nakano, sempre per i tipi di Einaudi. In un tempo che scorre quasi impercettibile, Hitomi guida il lettore attraverso delle piccole buffe vicende; conosce personaggi fuori dal comune (da un autore di foto pornografiche, fino a un’insospettabile accoltellatrice), osserva la vita di chi la circonda con uno sguardo curioso e insaziabile.

Il signor Nakano e le sue donne, sua sorella Masayo – appassionata e romantica – e l’indecifrabile Takeo si svelano lentamente e mostrano un’umanità vivissima, accostata con delicatezza dalla penna dell’autrice. Bastano pochi segni a descrivere la gioia di Masayo o l’imbarazzo tra Hitomi e Takeo, protagonisti quasi inconsapevoli di una storia d’amore a tratti surreale, complicata, lontanissima dall’idillio – e per questo tanto più vera.

Con cautela, oppure con trasporto, i personaggi si muovono tra sentimenti appena accennati ma palpitanti. Ognuno per la strada della propria passione, ognuno con un suo segreto perché.

Maria Stella Gariboldi

“La donne del signor Nakano”, di Kawakami Hiromi, traduzione di Antonietta Pastore, Einaudi, pp. 240.


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