Fotografia

In viaggio nelle vie dell’anima

Valentina Garola
3 giugno 2015
Partenza per il pellegrinaggio di Pancha Koshi, che comprende la visita a cinque templi dedicati a Shiva e ubicati nelle vicinanze di Benares  Benares, India 2005

Partenza per il pellegrinaggio di Pancha Koshi, che comprende la visita a cinque templi dedicati a Shiva e ubicati nelle vicinanze di Benares
Benares, India 2005

“La potenza del Sahara non nasce solo dall’immensità del suo spazio. Fino a poche migliaia di anni fa, fu un’area climatica umida, come raccontano le immagini di vita e di animali incise da 8.000 anni nella roccia delle zone montuose. Quando, nel 1972, scoprii il Sahara, ne fui letteralmente conquistato. Tornandoci ho percepito la sua vera natura, poco visibile, quasi fosse nascosta dietro un velo“, cosi Kazuyoshi Nomachi racconta l’esordio della sua carriera da fotografo documentarista. È infatti proprio l’incontro con l’Africa sahariana e con i suoi abitanti che lo spinsero ad abbandonare la sua carriera da fotografo freelance per dedicarsi totalmente al fotogiornalismo.

I pellegrini partecipano alla funzione della Notte del Destino (Laylat al-Qadr), il 27° giorno del Ramadàn. La celebrazione commemora la rivelazione del Corano al Profeta La Mecca, Arabia Saudita 1995

I pellegrini partecipano alla funzione della Notte del Destino (Laylat al-Qadr), il 27° giorno del Ramadàn. La celebrazione commemora la rivelazione del Corano al Profeta
La Mecca, Arabia Saudita 1995

Un percorso umano e professionale intensissimo, raccontato ora da una grande mostra antologica: Nomachi. Le vie dell’anima, allestita alla Reggia di Monza dal 30 Maggio fino all’8 Novembre 2015. 200 scatti disposti in 7 sezioni che fanno percorrere al visitatore il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell’esistenza nella vita quotidiana. Un’esperienza vissuta da Nomachi in questi quaranta anni di carriera che spazia tra le più diverse culture del mondo, osservando sempre con estrema meraviglia la potenza della natura e la forza delle genti che abitano i luoghi più difficili di questo mondo.

Partendo dal deserto per arrivare al grande Nilo, “perenne flusso d’acqua che mai si prosciuga scorrendo nell’arido Sahara”, di cui il fotografo ha seguito il corso fino alla sua sorgente, negli altopiani dell’Etiopia. Il viaggio di Nomachi prosegue poi tra le altitudini mozzafiato del Tibet continuando poi con la scoperta delle origini nelle terre del sacro Gange, dove le sue acque, legate al culto di Shiva, lavano i peccati di chi vi s’immerge e aiutano a rinascere nel cielo, liberando dalle sofferenze della reincarnazione di chi vi fa spargere le ceneri. Ho attraversato vari luoghi sacri, tra i tanti che si susseguono lungo le sue rive, ininterrottamente gremite di pellegrini.”

Un ragazzo attraversa una valle di dune Kerzaz, Algeria 1972

Un ragazzo attraversa una valle di dune
Kerzaz, Algeria 1972

Nomachi viaggia anche per le sacre città dell’Islam come ad esempio in Arabia Saudita dove immortala il pellegrinaggio annuale alla Mecca e alla Medina. Ultima meta è il Sud America: gli altopiani delle Ande, il Perù e la Bolivia, dove indaga l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca, una ricerca che prosegue ancora oggi.

Valentina Garola

Nomachi. Le vie dell’ anima
Reggia di Monza – Serrone della Villa Reale

Viale Brianza, 2   20090 Monza
30 maggio – 8 novembre 2015          

Orari
Dal martedì alla domenica, ore 10 – 19

Venerdì: ore 10 – 22
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima

Informazioni e prenotazioni
www.mostranomachi.eu (in costruzione)

tel. 199 15 11 40 dall’estero 02 89 09 69 42
Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-12
Non attivo domenica e festivi 


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