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Inarrestabile Enrico Bartolini: da Fico alla sua autobiografia lo chef non si ferma

Cecilia Dardana
22 novembre 2017

Enrico Bartolini non sbaglia più un colpo. 38 anni, origini toscane, cinque Stelle su quattro locali e un soprannome che la dice lunga: “Ducasse nazionale”.

Continua a cavalcare la cresta dell’onda il pluristellato chef italiano che si è appena aggiudicato la quinta Stella alla presentazione della Guida Michelin 2018, a Parma. Questa volta a essere premiato è il ristorante Glam, aperto solo un anno fa nello splendido Palazzo Venart, luxury hotel affacciato sul Canal Grande di Venezia.

Il giovane talento si era già conquistato due stelle per il locale che porta il suo nome in cima al Mudec, il Museo delle Culture di Milano, una per il Casual Ristorante a Bergamo – in Città Alta – e una per La Trattoria Enrico Bartolini a Castiglione della Pescaia, in Maremma, nell’esclusivo resort L’Andana (di proprietà della famiglia Moretti).

  • gnello laziale con le sue animelle e cipolle rosse cotte sui carboni

  • Gambero mezzo fritto con salsa al tamarindo

  • Risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola

Un’ascesa rapidissima la sua, che lo ha portato in pochissimo tempo a essere uno tra gli chef più importanti a livello internazionale. Ma oltre a intraprendenza, impegno e tanta passione, quello che secondo lui fa davvero la differenza sono le persone.

È un’enorme gratificazione – commenta lo chef – voglio ringraziare in primo luogo Michelin, ma anche tutto il team del Glam: Donato Ascani, lo Chef Resident, e Danilo Bernardi, impeccabile Direttore, per la passione e l’impegno che ogni giorno mettono nel loro lavoro per garantire ai nostri ospiti un’esperienza indimenticabile.”

Non finisce qua: Bartolini ha infatti aperto il 15 novembre 2017 il quinto ristorante italiano all’interno di FICO, l’ambizioso progetto di Eataly World a Bologna, in collaborazione con l’associazione Le Soste, che è stato battezzato con il nome di “Cinque”. Undici tavoli e una quarantina di coperti, aperto a pranzo e cena sette giorni su sette; ai fornelli il Resident Chef Salvatore Amato, mezzo pugliese, mezzo siciliano, già nel team di Bartolini al Mudec; al suo fianco il direttore di sala Roberto Redolfi.

Ma sono almeno altre due le importanti novità in vista: Bartolini ha svelato l’imminente apertura di due bistrot a Milano, il primo dei quali sarà inaugurato a brevissimo in zona Brera.

E come se non bastasse il 30 novembre, proprio alle soglie delle feste natalizie, uscirà in libreria la sua prima autobiografia, edita da 24 ORE Cultura e intitolata “Enrico Bartolini. Classico Contemporaneo”. Una storia di successo, il racconto di un grande amore, quello per l’arte gastronomica, e trenta ricette che avvicineranno il grande pubblico all’arte culinaria del più giovane chef pluristellato d’Italia.


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