Architettura

Inaugura la Elbphilharmonie, la nuova sala concerti di Amburgo

Roberto Levati
10 febbraio 2017

A conclusione di un cantiere prolungatosi per diversi anni, continuamente interrotto per inconvenienti di ogni tipo, l’11 Gennaio 2017 è stata finalmente inaugurata la Elbphilharmonie, la nuova sala concerti di Amburgo, nata da un ambizioso progetto della coppia di architetti svizzeri Herzog & de Meuron.

L’edificio sorge all’interno del nuovo quartiere Hafen City, nato a seguito della riqualificazione dell’area del vecchio porto commerciale della città, caduto in disuso nel corso degli ultimi decenni.

 

L’edificio si compone di due corpi sovrapposti e dalle caratteristiche fortemente distinte. Un volume in mattoni, risultato del riuso di un vecchio magazzino di cacao, funge da basamento per un grande corpo di vetro dalla copertura modellata e dalle facciate lavorate volumetricamente che, grazie anche al fiume che vi scorre accanto, regala un suggestivo gioco di luci e riflessi.

 

All’interno dei 125.000 metri quadri di superficie trovano spazio diverse funzioni, infatti, oltre alle due sale concerto, sono stati inseriti bar e ristoranti, negozi, uffici, una terrazza panoramica, un fitness center, un hotel e qualche appartamento. La mixitè funzionale favorisce una vasta gamma di utenti, diventando subito un luogo di riferimento per la città e per la Germania. L’obiettivo delle istituzioni committenti era infatti quello di creare un grande edificio pubblico in grado di offrire all’intera città una grande varietà di attrattive, allontanandosi dall’impronta elitaria che caratterizza molte delle sale da concerto di tutto il mondo.

Nel cuore della Elbphilharmonie si trova la Grand Hall, la sala concerto principale in grado di ospitare fino a 2.100 persone. Il palco per musicanti e artisti è posto al centro della sala, circondato da ogni lato dagli spalti destinati agli ospiti. Ciascuno spettatore rimane all’interno di un raggio di 30 metri dal palco, per permettere totale visibilità e coinvolgimento mentre la minuziosa lavorazione dello spazio e delle superfici garantisce una magnifica diffusione sonora, favorita anche dall’inserimento di un grande elemento riflettore al centro della volta.