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Incredibile trionfo del PD alle elezioni europee

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
27 maggio 2014

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Nessuno se lo aspettava, nemmeno i sondaggisti più ottimisti all’interno del Partito Democratico si sarebbero mai sognati un “Boom” elettorale come quello riscontrato alle votazione per il rinnovo del Parlamento Europeo di domenica 25 maggio. Un clamoroso 41,8% dei voti ha rafforzato l’influenza politica di Renzi all’interno del panorama italiano (seppur senza alcuna conseguenza sulla forza parlamentare). Molto scarso il M5S di Beppe Grillo e Casaleggio, per nulla premiato dalla campagna elettorale fondata sul “trash”. Flop clamoroso invece per Forza Italia, con un Presidente furioso con la magistratura accusata, da lui stesso, di avergli impedito di svolgere in modo idoneo la campagna elettorale.
E nel resto d’Europa?

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Contrariamente a quanto ci si aspettava, l’astensionismo non ha fatto da protagonista a queste europee, fermandosi per la prima dal 1979. Solo in Italia si ha avuto una partecipazione del 60% degli aventi diritto.

In Francia trionfo del “Front National” di Marine Le Pen, con oltre il 25% dei voti. In Germania confermato il partito di  Angela Merkel, ma per la prima volta si registra un seggio per i neonazisti tedeschi a Strasburgo. I popolari del Ppe si aggiudicano 212 seggi, davanti ai socialisti di S&D con 185.

In ogni caso i partiti di estrema destra hanno preso piede all’interno di molti Paesi europei e ciò preoccupa chiunque si trovi ai vertici degli organi di governo europei.

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Matteo Renzi si ritrova con ancora più responsabilità ora che il Pd è stato confermato come prima forza politica italiana. Un primo risultato (anche se del governo Letta) è già il fatto che non si sia votato anche per le provinciali. In ballo ora ci sono i famosi 80 euro e la legge elettorale. Ma la vera novità di queste elezioni è trovarci di fronte a un Pd che vince.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo