Sex

Infedele a chi?

Lara Bottelli
20 febbraio 2013

Secondo recenti statistiche 7 uomini su 10 tradiscono.
E se alcune lettrici iniziano già a storcere il naso sdegnosamente, è bene che sappiano che, almeno in questo campo, il gentil sesso ha raggiunto una poco lusinghiera parità.
Ce lo conferma anche una delle ultime uscite di casa Rizzoli, “I mariti delle altre” della scrittrice e giornalista Guia Soncini, spietata e allo stesso tempo nostalgica storia sociale del tradimento.
Le statistiche sull’argomento si sprecano: l’80% dei traditori viene scoperto dal partner e la coppia resiste ad un tradimento nel 76% dei casi. Inoltre, l’indulgenza verso un tradimento aumenta di pari passo con la durata del rapporto di coppia, fino ad arrivare al 43% per gli uomini e al 40% per le donne nelle coppie insieme da più di 15 anni. Come dire, se fosse ancora in vigore il Codice Rocco (che stabiliva per gli adulteri la reclusione da 1 a 2 anni), una discreta parte della popolazione italica sarebbe rinchiusa,  alla faccia del sovrafollamento delle carceri.
Ma “perché si tradisce”? Ne abbiamo parlato con la psicologa e sessuologa Barbara Florenzano.
Come prevedibile, le cause possono essere le più disparate. “Vanno dalla nascita di un figlio e conseguente riassestamento dei ruoli e delle distanze alla trascuratezza da parte di uno dei due dovuta a vari motivi – periodo di lavoro impegnativo, momento personale difficile, preoccupazioni economiche”. L’unica cosa certa è la seguente: non esistono “vittime innocenti” o “vili traditori”, ma entrambi partecipano alla costruzione della situazione.
E’ dunque definitivamente chiaro che ciò che alcune persone (a dirla tutta, a mio parere, soprattutto uomini) giurano e spergiurano, cioè che il tradimento può avvenire senza cause da ricercare nel rapporto di coppia, è decisamente falso, anche se rimane un ottimo modo per tentare di pulirsi la coscienza. Unica eccezione: il caso di traditori “seriali” – ma che ci auguriamo siano una netta minoranza tra coloro che sono ferventi sostenitori della teoria del “tradimento libertino” senza nessi con problemi di coppia.
Ora, ammesso e non concesso che si riesca a perdonare, la cosa più difficile da ricostruire è la stabilità della coppia.
In particolare, da un punto di vista emotivo, è facile farsi prendere da vere e proprie “manie di controllo” del partner traditore.  “C’è un tempo necessario che varia da persona a persona nell’elaborazione di un lutto, in questo caso la perdita di quello che credevamo fosse il nostro partner. Il tradimento ci mette di fronte, come traditi (a volte anche come traditori), ad una parte dell’altro capace di mentire, omettere, amare e/o avere rapporti sessuali con più persone contemporaneamente. Tutte questioni difficili da digerire”, spiega la dott.ssa Florenzano. “L’ossessione e il delirio di sorveglianza sono un problema che va superato”, continua, “Dovremmo provare a metterci nei suoi panni, ad immaginare come sarebbe se lui/lei ci telefonasse 30 volte al giorno e pretendesse di essere ragguagliato su ogni spostamento e persona che incontriamo. Ci sentiremmo facilmente soffocare. Le strategie di controllo, oltre ad essere assolutamente vane, sono anche controproducenti.”
Allora come riuscire a superare la paura di un nuovo tradimento?
“Forse è bene che la paura di un nuovo tradimento non passi del tutto. In primis perché pensare che lui/lei non lo farà mai più non è verosimile, semplicemente perché nella vita non esiste certezza alcuna. In secondo luogo, perchè forse è stata proprio l’incuria del rapporto una delle ragioni del tradimento e la paura di perdere l’altro potrebbe essere funzionale ad una nuova spinta al miglioramento.”
Spesso capita che coloro che vengono traditi abbiano una comprensibile difficoltà a concedersi al partner dal punto di vista fisico. “Per questi l’avvicinamento dev’essere graduale e seguire di pari passo la digestione della rabbia e della delusione” spiega la dottoressa. “Alcuni traditi invece mostrano maggior interesse per il sesso rispetto al passato: fanno l’amore come per rimarcare il territorio”.
Insomma, una formula miracolosa per “cancellare” l’erroraccio e ripartire da zero purtroppo non esiste. Traditi e traditori devono rimboccarsi le maniche in un lento e graduale lavoro di riconquista della serenità. E a loro non possiamo che augurare… in bocca al lupo!

Lara Bottelli


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