It Girls

Innovare nella tradizione: la mia esperienza dietro le quinte della Moda

Giulia Giberna
5 febbraio 2014

02

Eccomi qui, terza “ITalian-girl” di Luuk Magazine. Mi chiamo Giulia e ho 22 anni. Amo viaggiare, divertirmi e soprattutto stare in compagnia di persone ed amici che riescono a mettermi a mio agio, regalandomi un sorriso mentre magari mi insegnano qualcosa di nuovo.
Il mio carattere espansivo ed estroverso mi ha portato a scegliere la Facoltà di Lingue e Comunicazione all’Università Cattolica di Milano, un corso che mi ha dato l’opportunità di imparare nuove lingue, di comunicare con persone provenienti da Paesi diversi e con differenti background e, allo stesso tempo, di non rinunciare a coltivare altri interessi: la moda, la fotografia e tutto ciò che ha a che fare con questo “pazzo” mondo.

giulia2

Durante il mio primo anno di università ho deciso di intraprendere, come lo chiamo io, un “Erasmus fai-da-te” a Londra, dove ho frequentato svariati short courses e successivamente un corso di foundation alla Central Saint Martins, università che ho conosciuto e iniziato ad amare grazie alla mia amica Carolina.

Amo le cose semplici, le ricerco in ogni aspetto della mia vita e penso che questa caratteristica si rispecchi anche nel mio amore per la moda. È un mondo che mi affascina, e che credo si possa osservare da diverse angolature, nelle sue mille sfaccettature. Per me rappresenta qualcosa di estremamente semplice ma sofisticato allo stesso tempo.

giulia3

Seguo spesso fashion blog e mi diverte molto vedere come le cosiddette “influencers” riescano sempre a trovare nuovi abbinamenti e outfit ricercati, particolari e sempre più originali. Personalmente adoro i dettagli, mi piace abbinare e scoprire vestiti, amo ciò che è classico, semplice e lineare; senza escludere qualcosa di diverso, che possieda “quel certo non so che”, a volte quasi impercettibile, capace però di rendere una normalissima t-shirt o una camicia uniche nel loro genere.

giulia4

Questa attenzione nell’unire la tradizione all’innovazione, il gusto per i particolari alla classicità, mi è stata trasmessa da mia mamma, che disegna e inventa ogni anno collezioni di pellicce sempre più belle ed accattivanti. Essendo la pelliccia un capospalla ritenuto da sempre “di lusso” e molto classico, è davvero difficile svecchiarlo e mantenerlo al passo con la moda. Nonostante questo, cambiando ogni anno qualche piccolo particolare – come il giro manica, la lavorazione e i vari modelli – mia mamma riesce sempre a ideare capi che io stessa non vedo l’ora di indossare. Da qui nasce la mia bellissima ossessione per la moda e la creatività.

giulia5

Tra un esame e l’altro cerco sempre di aiutarla nel suo lavoro e di fare ricerca di tessuti e materiali nuovi da abbinare agli svariati tipi di pelo. Per me è un onore e un grande vantaggio poter assistere – proprio come sto facendo in questi giorni che precedono la tanto attesa settimana della moda di Milano – a tutte le fasi dell’elaborazione creativa di una sfilata, dai casting nei quali vengono scelte le modelle, ai fitting dove il capo vero e proprio viene provato, fino alla difficile scelta della location.

giulia6

Anche se può non sembrare, la preparazione di una sfilata è molto difficile e stancante: è un evento che deve rappresentare il lavoro di un’intera stagione in soli 20 minuti, nei quali lo stilista mostra la sua collezione e la sua idea di tendenza per l’anno successivo. É la conclusione di mesi di lavoro nei quali bisogna decidere un tema per la nuova collezione, i modelli da presentare, i colori principali, le forme…Il tutto ricordandosi – come dice sempre mia mamma – di stare attenti a non fare solo un prodotto che rispecchi il gusto personale, ma che possa essere anche commerciale e vendibile!

giulia7

Insomma, come forse si sarà capito sono anche una grande curiosa sempre interessata a conoscere nuovi aspetti di ciò che mi appassiona. E come io ogni giorno imparo qualcosa di nuovo avendo la fortuna di poter stare a contatto con questo mondo che amo cosi tanto, spero di riuscire a trasmettere anche a voi qualche piccolo insegnamento e un pizzico di curiosità attraverso i miei racconti e le mie esperienze.

Giulia Giberna

Come sostenere il Pane Quotidiano:
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille.
Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” (la prima in alto a sinistra).
È sufficiente la tua firma e il numero del Codice fiscale 80144330158 e la quota della tua imposta sul reddito sarà devoluta a sostegno delle attività del Pane Quotidiano.