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Inter cinese e giovane, Moratti padre spirituale

Riccardo Signori
28 giugno 2016
Berardi

Berardi

L’Inter alla cinese ha ratificato la nascita in un albergo di Milano chiamato Parigi. C’è il tanto per farsi venire mal di testa con un giro del mondo. Cosa altro può incuriosire in questa Inter Chinaball? Il fatto che i suoi nuovi padroni abbiano versato subito 142 milioni (la quota azionaria è del 68,55%, il 31,05 ancora di Erick Thohir)), e altri 100 milioni per la gestione societaria. Si sono presentati così i signori della Suning Commerce group, arrivati in massa e rappresentati in testa da mister Zhang Jindong, un tipo che sa afferrare gli umori e riflettere il pensiero di conseguenza. Nelle sue prime parole, per esempio, si è preoccupato di fare i complimenti alla nazionale italiana per la vittoria sulla Spagna, eppoi via con un fiume di rappresentazioni e chiarificazioni, fino al pensiero estremo ma concreto.”Siamo certi che vinceremo la sfida e faremo grande l’Inter”.

Pensarete: nemmeno originali. Lo aveva detto anche Thohir, che adesso è lì a brindare per lo scampato pericolo di affogare nei debiti nerazzurri. E con la carica di presidente (per poco tempo) ancora in suo possesso. Con il bluff di questi due anni (non c’è stata parola confermata dai fatti negli ultimi tre mesi), sarà meglio si dedichi ad altre proficue attività e lascia la carica ad altri.

Tourè

Tourè

 Ma i cinesi hanno altra sostanza finanziaria e grande orgoglio. E così hanno già definito quattro idee. Comprare giovani, che siano di valore e non importa se costosi. Un saluto a Ya Ya Tourè, che Mancini non gradirà. Un’apertura ad altre idee di mercato: Candreva o Berardi, ecco i nomi messi sul tavolo dai nuovo padroni. Messi volutamente fra virgolette per indicare che non scherzano. Moratti aveva suggerito Payet. In pole position anche la voglia di stupire con Gabriel Jesus, il nuovo fenomeno brasiliano che però costa tanto: 40 milioni di euro per club che non siano nella ristretta cerchia che comprende Real Madrid, Barcellona, Manchester United. Questi fortunati, infatti, godrebbero di uno sconto sostanzioso (circa la metà) per volere dei padroni (numerosi e non ben identificati) del ragazzo che gioca nel Palmeiras. Fenomeno: detto come quel Ronaldo che fu. Anche Neymar partì con una bella pubblicità. Chissà mai sia meritata pure quella di Jesus.

Ecco, in termini spicci il pronti via del’Inter cinese. Poi dovranno seguire fatti. Ma i nuovi padroni hanno già capito che gli italiani non sono fessi e bisogna lasciar loro la bocca dolce: hanno fatto preparare un bel filmato dei successi nerazzurri con la famiglia Moratti, lo hanno presentato al pubblico della conferenza stampa ed hanno annunciato che Massimo Moratti sarà sempre con loro: consulente esterno, hanno spiegato, ma soprattutto padre-leader spirituale di questa Inter.

E, a quel punto, non si è capito: padre spirituale per spingerli sulla strada della redenzione ed acchiappare un altro Ronaldo o per spingerli alle mattane tipo Recoba?

Moratti da padre-padrone dell’Inter a padre spirituale: magari gli costa meno e rende di più. Questa è già una cineseria.


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