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Intervista a Riccardo e Federico Verga: il futuro dell’Orologeria al polso della quarta generazione

Martina D'Amelio
28 novembre 2017

In piedi da sinistra, Riccardo e Federico Verga con Umberto Verga.

È una Bottega Storica, ma anche una storia familiare e imprenditoriale: l’Orologeria Luigi Verga compie i suoi primi 70 anni – anche se a guidarla è già la quarta generazione. Perché qui, nelle boutique di via Mazzini e via Capelli a Milano, non c’è un solo secondo da perdere, tra esigenti polsi da assistere e preziosi cronografi da vendere.

Il compito ideale per chi non teme lo scorrere del tempo: stiamo parlando dei fratelli Riccardo, 25, e Federico Verga, 22, rispettivamente titolari dei punti vendita situati in Piazza Duomo e Gae Aulenti. I ponti tra passato e futuro per l’azienda di orologi nata nel 1947, simbolo di tradizione, savoir faire e lusso italiani: perché se il maggiore è affiancato dal padre Umberto e dal nonno Valerio, oltre che dai 5 maestri orologiai dell’illustre Laboratorio di Assistenza, il secondogenito guida il polo aperto a inizio 2017 tra i grattacieli e le costruzioni avveniristiche del quartiere di Porta Nuova.

La facciata del negozio storico di via Mazzini 3, in piazza Duomo.

Antichità e modernità, tradizione e innovazione: in quella che rappresenta da sempre una delle attività più amate dai milanesi il tempo passa in fretta – e fermarsi è impossibile. Merito dei nomi più prestigiosi dell’orologeria mondiale (Rolex, Tudor, Patek Philippe – giusto per citarne alcuni), che hanno trovato in Orologeria Luigi Verga un partner affascinante, in grado di conquistare gli abitanti e i turisti che visitano la città. Un racconto lungo ben oltre mezzo secolo che è stato festeggiato con un libro di memorie che ripercorre i momenti clou della famiglia di orologiai. E che oggi noi vogliamo narrare secondo il peculiare punto di vista di chi lavora in una Bottega del tempo, ma conta i ricordi sulle lancette dell’ambizione: abbiamo incontrato Riccardo e Federico Verga e gli abbiamo posto le stesse domande. Il risultato? Un’intervista doppia dove ciascuno sembra avere le idee molto chiare sul futuro dell’Orologeria.

70 Anni di Orologeria Luigi Verga: decisamente più vecchia di voi. Qual è il primo ricordo che avete dell’azienda?
Riccardo: Quando da piccolo andavo a trovare il nonno e mio padre in negozio e non perdevo mai l’occasione di intrufolarmi in Laboratorio.
Federico: Quando, da piccoli, ogni sabato pomeriggio nostra mamma portava noi tre fratelli (oltre a Riccardo e Federico c’è anche l’ancor più giovane Filippo, ndr) in Orologeria per salutare il nonno Valerio ed i suoi collaboratori. Le stesse persone con le quali lavoro tutt’oggi.

Qual è l’insegnamento più importante che vi ha trasmesso vostro nonno Valerio?
Riccardo: In primis, il rispetto e la cura del cliente; poi, il servizio e l’estrema dedizione al lavoro.
Federico: Senza dubbio la passione per il mondo degli orologi – oltre a un forte senso del dovere.

Ritratto di famiglia: da sinistra in senso orario Filippo, Riccardo e Federico Verga, Umberto Verga e Valerio Verga.

Decidere nel 2017 e alla vostra età di dedicarsi all’azienda di famiglia non è poi così scontato. Perché questa scelta?
Riccardo: Avendo vissuto sin dall’infanzia il settore dell’orologeria di lusso (anche se, all’inizio, solo di riflesso), ritengo che la mia scelta, più che scontata, possa essere considerata naturale.
Federico: Ho preso questa decisione perché dopo il liceo mi sentivo già pronto per entrare nel mondo del lavoro. Le responsabilità non mi hanno mai spaventato.

Quali sono i punti di forza dei vostri negozi?
Riccardo: Indubbiamente la posizione, centralissima, di entrambe le boutique; la varietà di marchi che offriamo e soprattutto il servizio post vendita, davvero unico grazie al Laboratorio di Assistenza certificato.
Federico: I punti di forza dei nostri negozi? Sicuramente la presenza fissa della nostra famiglia (in quello di via Mazzini convivono ben tre generazioni). Il secondo punto di forza è rappresentato dai brand che trattiamo. L’ultimo, ma non meno importante, è il servizio post vendita.

E i clienti tipo?
Riccardo: Sono per la maggior parte locali: non solo clienti storici di mio padre e di mio nonno, ma anche giovani che si stanno lentamente avvicinando al settore dell’orologeria.
Federico: Non esiste un cliente tipo. Ci sono piuttosto vari tipi di clienti: il cliente storico che viene da anni e trattava ancora con il mio bisnonno Luigi, il turista e infine i nostri coetanei e amici che si stanno appassionando a questo mondo.

Cosa ne pensate degli smartwatch?
Riccardo: L’avanzamento della tecnologia è fondamentale per la nostra azienda: questo perché le stesse persone che oggi usano uno smartwatch potrebbero cambiare gusti in futuro e, con una virata verso il “bello”, acquistare un orologio meccanico, che rappresenta – oltre che un segnatempo – anche un segno distintivo di classe per chi lo indossa.
Federico: Gli smartwatch sono una novità molto interessante, ma a mio parere non sostituiranno mai l’orologio classico. Potranno, semmai, affiancarlo.

La facciata dello shop di via Capelli 6, vicino a piazza Gae Aulenti.

Avete mai pensato di ampliare l’offerta di Orologeria Luigi Verga con un e-commerce?
Riccardo: Non ritengo sia ancora il momento per l’e-commerce. Preferisco avere un rapporto diretto con il cliente, “guidandolo” sia nella scelta che, soprattutto, nella spiegazione di ciò che si cela dietro alla produzione di un orologio meccanico. È questa la magia del mio lavoro.
Federico: L’e-commerce è  sicuramente un progetto interessante, ma in una realtà storica come la nostra il contatto diretto con il cliente è tutto.

Cosa sogni per il tuo futuro e quello dell’Orologeria Luigi Verga?
Riccardo: Il mio sogno è quello di riuscire a mantenere il marchio Verga un vero e proprio punto di riferimento per il nostro settore, come è stato fino a oggi. La più grande ambizione? Riuscire a guidare con successo l’azienda nel futuro, esattamente come hanno fatto mio nonno e mio padre.
Federico: Vorrei portare avanti l’azienda ed ampliarla, magari con l’apertura di nuovi punti vendita. Rendere ancora più grande tutto ciò che ebbe inizio nel 1947 con il mio bisnonno Luigi, proseguito poi da mio nonno Valerio e mio padre Umberto.

Il vostro marchio di orologi preferito?
Riccardo: Questa sì che è una domanda complicata. La varietà che offre il nostro settore – e la nostra Orologeria – rende difficile fare una scelta. Ci sono tantissimi orologi iconici di altrettante manifatture.
Federico: Non ho un solo marchio preferito, ma a seconda delle occasioni mi piace indossare Rolex e Audemars Piguet a complemento di un look casual, mentre riservo Patek Philippe e Cartier alle occasioni più formali.


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