Fashion

Intervista ai Marcobologna: giovani talenti dell’haute couture

Virginia Francesca Grassi
24 settembre 2015

MB 0578

Un brand in rapida ascesa, un duo di giovani talenti, una passione ed un sogno che si fanno progetto di vita, l’amore per la sartorialità e la qualità inconfondibile del Made in Italy.

Oggi vogliamo svelarvi le due anime che si celano dietro al successo di Marcobologna, nato dal sodalizio a tutto tondo tra Marco Giugliano e Nicolò Bologna, che, dopo i diplomi all’Istituto Marangoni e all’Istituto Europeo di Design, oltre che le collaborazioni con Maison come Dolce & Gabbana, Versace e Strenesse, hanno deciso di osare

il grande salto nell’haute coture. E ce l’hanno fatta. Oggi sono distribuiti da Studiozeta Milano.

MARCOBOLOGNA PORTRAIT

Come nasce Marcobologna?
Marcobologna nasce nel 2011 poco dopo il nostro incontro e pochissimo dopo aver scoperto di essere accomunati dal desiderio di dar vita ad un progetto autonomo.
È il risultato di continui contrasti, ovvero i nostri background e le nostre esperienze che si fondono dando vita a qualcosa di nuovo per entrambi. Arriviamo da percorsi diversi, abbiamo gusti diametralmente opposti: Marco è gli 80’s, il nero, il rock; Nicolò i 70’s, il colour power, l’ostentazione e l’amore per il fluo.

Cos’è la Moda secondo voi?
Per noi la Moda è passione e lavoro. È parte delle nostre vite, non passa giorno in cui almeno una discussione non verta su questo argomento. E siamo immensamente grati per aver potuto fare della nostra passione il nostro lavoro.

COLLAGE 2

L’attenzione per la sartorialità, la cura dei dettagli, il rigore delle forme sono certamente elementi che contraddistinguono le vostre creazioni. Vorremmo provare a capire cosa c’è dietro le quinte.
Abbiamo avuto la fortuna di aver trovato fin dagli esordi un’azienda che ha creduto nel nostro progetto e con cui collaboriamo ormai da 4 anni.
Il contributo di sarte e modelliste è stato ed è fondamentale per aiutarci a definire i nostri gusti, a scegliere le silhouette a noi più congeniali, a gettare le basi per la costruzione della “nostra donna”, a ricercarne i particolari e i dettagli. Lavoriamo a stretto contatto con le modelliste, sarte e tagliatrici di fiducia per cui conosciamo ogni dettaglio di ogni nostro abito.

Qual è la femminilità a cui volete fare riferimento nelle vostre creazioni?
La nostra idea di femminilità è sempre accompagnata anche da una buona dose di ironia, nella nostra convinzione che sexy sia una donna sicura, ironica e spigliata.
Non amiamo scoprire troppo, crediamo che la nostra donna non ne abbia bisogno.
Preferiamo utilizzare dei tessuti sfacciatamente sexy quali satin stretch, georgette di seta e chiffon per creare abiti coprenti e delle volte anche molto accollati, ma dal forte impatto visivo.

COLLAGE 4

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?
Ogni collezione nasce in modo diverso. A volte parte tutto da una foto, altre volte abbiamo un personaggio che ci ossessiona, altre ancora una mostra, un post su un social, un tessuto particolare, un accessorio e così via. Non abbiamo mai lo stesso iter creativo, ogni stagione segue un percorso diverso dalla precedente.

So che avete iniziato come creatori di gioielli; come è avvenuto il passaggio alla sartorialità?
Il ready to wear è stato sempre il nostro obiettivo, quello del gioiello è stato un esperimento iniziale a cui siamo molto affezionati e che ci ha dato la possibilità di affondare le radici in questo settore .
I gioielli sono un elemento fondamentale nell’estetica delle nostre collezioni. Siamo attirati da tutto ciò che luccica, e anche inconsapevolmente le nostre creazioni riflettono questa nostra passione. Amiamo i ricami vistosi, le pietre importanti, il lurex, le catene e tutto ciò che può ricordare il mondo della gioielleria.

COLLAGE 3

Cosa ci aspetta per l’autunno-inverno 2015? Quali saranno i mood dominanti, gli spunti e le ispirazioni a cui rifarsi?
Per la nuova collezione autunno/inverno 2015, ci siamo ispirati alla Marchesa Casati e alla sua vita di sfarzosi eccessi. Nei giardini della sua residenza, la Marchesa accolse corvi albini, pavoni e ghepardi: gli stessi che caratterizzano gonne in seta, abiti jacquard animalier e camicie in georgette di seta. I levrieri con cui è stata ritratta da Boldini, diventano pattern stilizzati su gonne a tubo e audaci abiti guêpière. A Palazzo Venier dei Leoni, si tenevano feste ed appuntamenti mondani, occasioni perfette per gli abiti lunghi in vaporosa georgette di seta, capi in denim nero con inserti in eco pelliccia e pietre preziose rosso rubino. Le stelle che caratterizzano il costume della Marchesa in “Queen of the Night” creato da Leon Bakst negli anni ‘20, si tingono di rosso e rosa per le stampe di camicie e abiti in chiffon di seta. L’onirico viaggio a Venezia prosegue a Palazzo Ducale riprodotto in versione jacquard su gonne e camicie.

Per questo autunno quali saranno i pezzi icona irrinunciabili?
In assoluto il cappotto over in qualsiasi materiale: in panno, ricamato, jacquard, con inserti di pelliccia o tessuti a contrasto. Noi l’abbiamo proposto in uno speciale tessuto jacquard animalier, tagliato in vita da una striscia di kidassia nera e mixato a una stampa su duchesse negli stessi toni.

COLLAGE 5

Entrambi siete appena trentenni. Secondo voi il sistema moda cosa dovrebbe fare per incentivare i giovani talenti?
Essere giovani è sicuramente un pregio: abbiamo forza, energia, entusiasmo e voglia di metterci in gioco.
Il sistema moda è già molto attivo nel supportare i giovani talenti attraverso i numerosi validi concorsi già presenti in Italia. Il concorso Who is on Next? promosso da Vogue Italia e Altaroma è stato per noi un trampolino di lancio importantissimo.
Quello che è fondamentale per chiunque voglia intraprendere questo percorso è trovare un’azienda o qualcuno che creda nel suo progetto e che abbia la forza e le possibilità per supportarlo.

Progetti per il futuro?
Completare la nostra linea con una collezione di calzature e borse per definire sempre più l’idea che abbiamo della nostra donna.

COLLAGE 1

 


Potrebbe interessarti anche