Cinema

Invasione di videogiochi

Giorgio Raulli
30 luglio 2015

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Negli anni ’80 la NASA spedisce nello spazio una capsula del tempo contenente immagini e filmati della cultura terrestre, nella speranza che venga raccolta da altre forme di vita intelligenti. Gli alieni intercettano davvero questi messaggi, ma li fraintendono, credendo che Pac-Man sia la Terra che mangia i fantasmi (cioè loro). Gli extra-terrestri attaccano quindi il nostro pianeta inviando armi giganti, modellate sui personaggi dei videogiochi che hanno visto in quelle immagini. Il presidente americano Will Cooper (Kevin James) chiama i suoi vecchi amici d’infanzia, all’epoca grandi videogiocatori: Sam Brenner (Adam Sandler), Ludlow Lamonsoff (Josh Gad) e Eddie Plant (Peter Dinklage) cercheranno di combattere gli invasori come erano soliti fare quando erano giovani. A questo insolito team si unirà anche il colonnello Violet Van Patten (Michelle Monaghan) che li aiuterà nel combattimento.

Il regista Chris Columbus dirige Pixels, ispirato all’interessante cortometraggio omonimo del francese Patrick Jean, dando forma a una pellicola in cui commedia demeziale, action e nostalgia si fondono insieme. Space Invaders, Donkey Kong, Pac-Man, Tetris, Q-bert…l’elenco è ricco ed efficace ad intrattenere con colorate e visivamente-ben-costruite scene d’azione, condite con quel pizzico di divertimento che nasce dal veder prendere vita dei vecchi giochi arcade, ormai pieni di fascino vintage.

Pixels diverte, anche se l’intera trama eccede negli stereotipi: dal nerd che si riscatta, salvando il mondo grazie alla sua conoscenza dei videogames, alle situazioni un po’ deliranti da commedia demenziale. Ma questi elementi, se visti in una luce parodistica, non disturbano, ma anzi rendono più godibile l’intreccio della (folle) trama. C’è anche da sottolineare che il film ha subito diversi cambiamenti nella fase produttiva e questo ha probabilmente inciso sulla fluidità di un racconto di fondo che unisse tutta la storia messa in scena dall’inizio alla fine. Ed è un peccato perchè Pixels avrebbe potuto puntare a qualcosa che andasse oltre la commedia surreale/parodistica, ma probabilmente si sarebbe sfociati nella “serietà” della fantascienza – e forse è meglio che non sia stato così.

La pellicola, che sicuramente avrebbe potuto aspirare ad essere qualcosa di più significativo, non si può dire che lasci insoddisfatti, perchè pone gli spettatori, con le giuste aspettative, in una condizione di divertita rilassatezza e spensieratezza nostalgica. Nei cinema italiani dal 29 luglio.


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