Investire sull’istruzione superiore per far crescere l’Europa

staff
4 maggio 2012

Il Parlamento europeo ha recentemente approvato una risoluzione sull’importanza del sistema d’istruzione superiore europeo e sulla necessità di rafforzarlo, ammodernarlo, renderlo più adeguato alle nuove sfide del tempo.
I sistemi nazionali d’istruzione superiore dovrebbero essere maggiormente coordinati tra di loro e collegati con il mercato del lavoro, creando una filiera diretta con esigenze ed opportunità di quest’ultimo. Naturalmente, preservando un giusto equilibrio tra competenze di tipo tecnico/pratiche e conoscenze teoriche.
Gli istituti superiori dovrebbero essere fortemente collegati alle specificità del territorio per promuoverne sviluppo e valori peculiari.
La risoluzione del Parlamento sottolinea anche l’importanza di continuare a sostenere da un punto di vista finanziario il sistema dell’istruzione superiore europea: l’obiettivo resta quello di raggiungere il 2% del PIL europeo nell’istruzione. E di continuare a finanziare adeguatamente programmi di successo quali l’Erasmus – che si auspica possa divenire obbligatorio – nell’ambito di un vero e proprio “Spazio europeo” dell’istruzione superiore e della ricerca, come peraltro auspicato dal Processo di Bologna.
Infine, un richiamo anche all’importanza di rafforzare l’insegnamento delle lingue (anche quelle regionali e locali), come pre-condizione per lo sviluppo di una vera cittadinanza europea che sia fondata sul pluralismo linguistico.
L’Assemblea di Strasburgo ha dunque riaffermato ancora una volta l’importanza di basare la crescita dell’Unione europea su un forte sistema d’istruzione superiore; insomma puntare su eccellenza e conoscenza per combattere crisi e disoccupazione.

 

On. Gianluca Susta