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Leggere insieme

Io Jane… Patrick McDonnell

Marina Petruzio
20 aprile 2015

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Io… Jane di Patrik McDonnell, edito da Il Castoro, è un altro esempio di come la passione maturata da piccoli e la tenacia nel perseguire, indipendentemente da avversità o buona sorte, i propri sogni sia spesso fonte di importanti carriere e scoperte, e comunque sempre di emancipazione e felicità.

Un diario rilegato in cuoio dove si raccolgono pensieri, appunti disegnati e fotografie, pezzi di carta da parati, ritagli di particolari che raccontano di un’ attenzione al dettaglio, all’osservazione accurata, scientifica, seppure bambina.
Un fiore col suo ramo e le foglie, una piuma accuratamente disegnata di chissà quale pennuto, la testa di un uccellino, il particolare del becco, del suo occhio, un cuore con le sue arterie e poi, in un angolo della pagina, come se sbadatamente appoggiato lì per caso, l’occhio vivo e curioso, l’orecchio umano, il muso rugoso ma del tutto simile a quello dell’uomo…ecco uno scimpanzé.
Jane aveva uno scimpanzé di peluche di nome Jubilee, compagno di giochi e di avventure, inseparabile amico; con lui tutto diventava possibile anche nascondersi nel pollaio di nonna Nutt ad attendere silenziosi immobili per osservare il miracolo.

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Con lui poter condividere la giornata, meno sola, di una bambina che nel giardino di casa scopre la natura e la osserva con vivace attenzione da scienziata in erba senza neppure saperlo: gli uccelli fare il nido intrecciando rametti, piccole cose preziose trovate in giro, i ragni tessere pazienti le ragnatele, osservare il gioco degli scoiattoli che si inseguono, le tecniche di salita, i salti da un ramo all’altro di Beech, il faggio così prezioso, così amico da meritarsi anche un nome. Il suo nome. Così amico da sentirne il cuore, il suo cuore, battere e la linfa scorrere sotto la corteccia quando ci appoggi la guancia sopra.
Era un mondo magico, pieno di gioia e di sorprese, e Jane si sentiva una parte di esso mentre con Jubilee leggeva di Tarzan, delle scimmie e di Jane che viveva nella giungla africana e immaginava di poter un giorno partire con una grande nave, vivere tra tutti quegli animali e conoscerli, riconoscerli, poter incontrare gli scimpanzé e di notte sognava, finchè un mattino…

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Jane Goodall, Dottor Jane per la sua Africa, oggi è Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e grande antropologa. Grazie ai suoi studi il mondo fu costretto a rivedere la differenza fra uomini e animali, e a riconsiderare il significato di essere uomo. Suoi i più autorevoli studi sulla vita e l’intelligenza degli scimpanzé. Una storia vera, importante, perché Jane non era ricca di famiglia e crebbe in un’epoca nella quale le donne non erano particolarmente incoraggiate a rincorrere i propri sogni, soprattutto se questi riguardavano carriere importanti ed avventurose.
Un albo commovente per la forza che comunica, per l’amore e la curiosità per tutte le forme di vita, per il mondo sul quale si cammina ogni giorno, per quella foto in ultima pagina: l’incontro tra due specie che educatamente e con rispetto allungano le proprie mani sino a sfiorale, forse per stringerle.
Vincitore del Caldecott Honor 2012, è un albo per dire a tutte le età: segui i tuoi sogni e credi in te!
In uscita a Maggio dallo stesso editore un graphic novel sulla storia della passione e dell’amicizia di tre delle più importanti studiose del ‘900 allieve di Louis Leakey: Jane Goodall, Dian Fossey e Biruté Galdikas, PRIMATI.

Marina Petruzio

Io… Jane
di e illustrato da Patrick McDonnell
Tradotto: Caterina Cartolano
Ed.: Il Castoro editore
www.ilcastoro-on-line.it
Euro: 15,50.
Età di lettura: per tutti!
www.janegoodall.org


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