Leggere insieme

Io ricordo

Marina Petruzio
8 settembre 2013

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Una delle cose che mi risulta essere particolarmente interessante sono i differenti e nuovi approcci per insegnare a bambini e ragazzi le materie di sempre: le svariate connessioni che si possono attivare per rendere anche e soprattutto materie considerate da sempre accademicamente complesse o noiose, affascinanti e divertenti, addirittura curiose.
E questo è uno dei motivi per cui sono rimasta a leggere, rapita, “Io ricordo” di Sabina Collaredo edito da Carthusia.
Un libro per ragazzi dai nove anni che affronta con estrema modernità una materia a cui tutti noi avremmo rinunciato volentieri ma solo per la sterilità con cui ci veniva raccontata: la chimica. Tutta formule e numeri, ci sembrava fine a sé stessa e comunque lontana dai nostri interessi a meno che non avessimo serie intenzioni di intraprenderne gli studi…no, state qui, non andate!

Questo albo ha vinto la XV edizione del Premio Nazionale: Un Libro per l’Ambiente promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia nella sezione “divulgazione scientifica”.
Carthusia lo ha pubblicato inserendolo nella collana “Racconti con le ali”, per la leggerezza e la semplicità con cui ci racconta che per quanto eviteremmo di studiarla, la chimica fa parte della nostra vita, ne viviamo immersi tanto da esserne composti.
La vita sulla terra è stata possibile grazie ad una reazione chimica.
La chimica è una lingua diversa le cui lettere sono gli elementi e si chiamano idrogeno, ossigeno, carbonio.
Uniti gli elementi, quella che si chiama parola in grammatica prende il nome di molecola in chimica.
Le molecole, sulla base di un’analisi grammaticale altra, originano rocce, piante, aria, fiori, i loro profumi.
Ogni cosa che ci circonda è il risultato di una reazione chimica: vento, mare, alghe, pesci, sabbia, il secchiello, il gelato alla vaniglia, le auto, le scarpe, gli occhiali, i cosmetici.
Ed ancora più importante il cibo (gastronomia molecolare) ed i medicinali.
La chimica ha fatto molto per l’uomo in un discorso nato all’inizio del mondo, in continua evoluzione, che chissà quando e se si concluderà.

Per questo la chimica è la scienza che meglio di qualsiasi altra può spiegarci i misteri della natura…anche di quella umana, certo!
Perché innamorarsi fa parte di quel discorso formato da numeri che si avvolgono su sé stessi rapidamente quando succede che qualcosa si sta “trasformando”, molecole scintillanti che si compongono in poemi.

“Io ricordo” è la storia di una molecola che pur sfrecciando a velocità incalcolabile nell’Universo in direzione Terra ne riconosce un’altra, al volo si guardano, si accende qualcosa…si rincontreranno sotto altre forme in altre epoche…Ed è l’improvviso vagito di un bimbo che ci riporta ad una dimensione reale. Sono alcuni ricordi che ci portano nel racconto della storia di due bambini che si incontrano apparentemente per caso riconoscendosi a cercarsi per tutta la vita, scintilla scaturita fuori dal tempo che solo sulla Terra ed in età adulta troverà la sua giusta collocazione.
Quella reazione chimica che si chiama “amore” che porterà i due piccoli protagonisti ad intersecare le loro vita più volte, dimenticandosi solo apparentemente l’un dell’altra vivendo la propria vita, ma facendo scelte che li porteranno sempre vicini. Anche quando Lui decide di intraprendere studi gastronomici per diventare chef e si ritrova appassionato di gastronomia molecolare a studiare improbabili formule chimiche applicate al cibo, svegliandosi una mattina in laboratorio di ricerca sotto la Senna, a Parigi, dove in una notte la “chimica” gli ha trasformato la vita regalandogli 2 figli, 2 case, un cane, un gatto ed un sogno…

Ma al di là dei sogni e della reazione chimica che fa capo all’innamoramento, nutriamo la speranza che spiegando sin dalla più tenera età, in modo semplice ed attinente alla loro realtà, la chimica, la fisica, le scienze in generale, gli adulti di domani crescano con un rispetto verso l’ambiente radicato. Con un interesse per il pianeta che tenda a salvaguardarlo e non più a modificarlo, con la convinzione che anche il proprio piccolo gesto quotidiano sia un modo per prendersene cura.

Contiamo su di voi futuri custodi del mondo e su tutti gli scienziati che, tolto il camice bianco, si innalzano al vostro livello e vi rendono accessibile il sapere. Per imparare anche noi in età adulta quel piccolo gesto quotidiano.

Marina Petruzio

“Io ricordo”
di Sabina Colloredo Illustrato da Annalisa Baghelli
Collana: Racconti con le ali
Ed.: Carthusia
Euro: 15,90
Età di lettura: dagli 8 anni


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