Leggere insieme

Io sono il drago

Marina Petruzio
7 agosto 2016

0

Con Io sono il drago torna in casa Sinnos Emilia Dziubak, illustratrice di Chi vuole un abbraccio?, uscito nel 2014.

Ora la ritroviamo impegnata con il connazionale Grzegorz Kasdepke nel narrare per immagini la storia vera di una bambina, Alice – o Caterina o Francesca -, che amava il teatro e le storie di draghi e principesse e che voleva sempre per sé la parte del drago.

1

Alice non è una monella seriale, almeno sino a che non si parla di draghi. Sì, perché Alice odia giocare alle principesse, alle fatine o a nauseanti cose simili. Lei, se c’è una principessa, vuole fare il drago! 

Diciamo che fare il drago è il suo gioco preferito e lo farebbe tutti i giorni tutto il giorno, tirannizzando tutta la sua famiglia, nonni inclusi, soprattutto quando il geniale papà propone di giocare al gioco del teatro – questo per evitare che Alice passi la sua giornata in poltrona a sgranocchiare cavalieri come se fossero patatine, incurante delle ferite che potrebbe procurarsi con le croccanti armature.

Nessuno può credere che una bambina così carina con tutti quei capelli biondo ramato possa tirannizzare così anche il suo amico porcellino, quello che la segue dappertutto e che cui con molta probabilità condivide i sogni.

Solo il nonno sembra non essere affatto stupito o preoccupato da questo animo draghesco. Lui lo aveva già capito dal primo cambio pannolino che Alice, bé, proprio proprio principessa forse no! ma drago…

La nonna no. La nonna è sgomenta e non ci vuole credere.

Insomma, Alice tiene tutti sotto tiro di giorno, pena divorarli e sputare tutti i loro ossicini sul tappeto – noto il disappunto della mamma.

2

Il gioco del teatro ideato da papà vede tutti super impegnati: Alice è il drago naturalmente, i nonni dovranno fare la parte degli scheletri di ex cavalieri mangiati dal drago, i cui ossicini sono stati sputati sul tappeto, fermi e immobili, come ogni scheletro che si rispetti. La mamma? Eh, la mamma è la principessa! Che un drago ingombrante, tremendo tiranno sputa fuoco, ha catturato e tiene prigioniera sulla…poltrona, trasformata fantasicamente in torre.

Il gioco si dipana lungo tutto il pomeriggio e poi il giorno dopo e il giorno dopo ancora, con una principessa sempre più annoiata che nessun cavalier fifone è ancora riuscito minimamente ad avvicinare. Però, si sa, i draghi son spaventosi!

Il nonno entusiasta di fare lo scheletro comincia a sentir scricchiolar le ossa, lì sdraiato sul duro pavimento, anche se ogni tanto gli scappa un sordo russare e la nonna che già era seccata prima, figuriamoci adesso, dopo tutte quelle ore! Con quel russare!

Il quarto giorno le carte si rimescolano, Alice ha una folgorazione: i panni del drago li prenderà la nonna, la principessa la farà il nonno, animo gentile e comprensivo di sempre, la mamma sarà i mille cavalieri che tenteranno di salvare la principessa e Alice…?

Alice farà la torre, una torre perfetta: difende il nonno-principessa dagli attacchi del drago, allunga ombre scure sugli scheletri ai suoi piedi, osserva i cavalieri che soccombono uno dopo l’altro mentre cercano di andare all’attacco dell’inespugnabile mastio.

Sino a che la torre, distrutta dalla stanchezza, non crolla stanca morta…indubbiamente meglio fare il drago!

3

L’albo si apre con un drago che passeggia felice tra i giardini di un villaggio di graziose casette, scompigliando siepi e buttando al vento foglioline verdi, mentre il lettore osserva la scena distante da un buco tra gli alberi che chi conosce Emilia Dziubak riconoscerà sicuramente! E si chiude con un gioioso abbraccio, tra un mansueto e divertito drago e una principessa in pantofole comodamente seduta in poltrona, ops! nella torre!

Un albo divertentissimo, una lettura gioiosa e semplice per tutti, grazie allo speciale font Leggimi! e LEGGIMIPRIMA, anche per chi non ci crede che leggere è bello, perché magari si stanca un po’, o per chi non si sente forse sempre all’altezza, per fortuna, di essere principessa, né per autostima né per divertimento. In fin dei conti lo dice anche la mamma che esser principessa è un po’ noioso! Ma drago – magari un po’ educato, insomma, quel tanto che basta per saper mangiar i cavalieri con forchetta e coltello – sì invece!

 

Io sono il drago
di Grzegorz Kasdepke
Illustrato da Emilia Dziubak
Tradotto dal polacco: Aneta Kobylanska
Collana: I tradotti
Editore: Sinnos
Euro: 11,00
Età di lettura: per tutti, font leggimi e LeggimiPrima


Potrebbe interessarti anche