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Leggere insieme

Io sono Marcello Fringuello

staff
15 febbraio 2015

Marcello Fringuello

Un’impronta digitale rossa dà corpo ad un uccello. Un fringuello. E subito esiste Marcello Fringuello in IO SONO Marcello Fringuello di Alexis Deacon, illustrato da Viviane Schwarz per LO Editions.

Occhi, becco, ali e zampette, piccoli segni neri, un’impronta digitale rossa ed ecco Marcello Fringuello esistere. L’impronta come segno tangibile dell’esistenza, dell’essere e dell’essere sé e nessun altro. Segno ineluttabile di unicità.
E nel caos generale di quei cinguettii alterni, di quel salutarsi per il giorno, per il pomeriggio, per la sera e per la notte, quel saltar su e ripetere uno dopo l’altro la stessa cosa…buongiorno Jacopo Fringuello, buon pomeriggio Luisa Fringuello, buona sera Olmo Fringuello, buona not…Zzz…
Mai un attimo di riposo vero per le orecchie, mai un nuovo ascolto, un nuovo rumore…se non rispondere ad un istinto che impone di scappare appena arriva la Bestia, lo fanno tutti, meccanicamente. È il vivere in gruppo, l’omologarsi imitandosi.
Ma una notte Marcello Fringuello si desta: aveva avuto un pensiero e l’aveva sentito.
Io sono Marcello Fringuello, pensò…penso…sono…

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Marcello Fringuello quella notte appollaiato sul suo ramo capì di esserci e di essere lui, differente dagli altri, con pensieri suoi che gli piacevano! Gli piaceva sentirsi! Sapere di esserci!
Pensare di poter essere qualcuno, diverso, distinto, unico, chissà! Compiere grandi imprese, come per esempio sconfiggere la Bestia, quella che li terrorizza, che arriva all’improvviso e che mangia tutto ciò che trova sulla sua strada – MANGIARE. CACCIARE. TUTTO BUONO – ma lei sentirà i suoi pensieri, lei penserà? E gli altri…gli altri penseranno? I suoi compagni di ramo, quelli che cinguettano salutandosi tutto il giorno e che dormono appollaiati, vicini, vicini la notte.

Riconoscersi essere pensante, scoprirsi ad ascoltare i propri pensieri, che a volte pesano come sassi, a volte son come vocine: Chi parla nella mia testa? Ho tante immagini nella mia testa, tante parole…
Non identificarsi subito con il sé, ma restare in attesa che quel qualcosa o quel qualcuno, non si sa chi, dica ancora, ascoltarsi senza neppure sapere di essere lì per sé stessi.
È un momento affascinante. Una scoperta importante che sottende ad un nuovo modo di porsi all’essere ed al divenire…grandi.

E nel riconoscersi voler fare qualcosa di grande, qualcosa che gli altri non possono fare, come gettarsi in picchiata nelle viscere della Bestia per sconfiggerla lottando su un piano differente da quello dello scontro fisico, in pagine buie dal nero profondo dove i pensieri non più lucidi lasciano il passo a momenti di debolezza, a momenti di sconforto. Ma il sé è più grande e valoroso. E Marcello con un potente NO riuscirà a convincere la Bestia a cibarsi non più di grassottelli e succulenti animaletti di ogni specie ma di…foglioline!!

Mai sottovalutare la forza del pensiero!

Ma la cosa più grande Marcello Fringuello la farà indicando ai suoi fratelli fringuelli la strada per la libertà e l’autorealizzazione: ascoltare sempre e comunque i propri pensieri, credere in sé stessi.

Un albo ispiratore, una storia sull’essere e sull’essere differenti, un racconto divertente e di coraggio. Per filosofi in erba, per sognatori, per gli artisti come per gli sciocchi e per tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno avuto un’idea brillante o hanno sentito un pensiero differente. Un albo che i vegetariani ameranno moltissimo…

Marina Petruzio

IO SONO Marcello Fringuello
di Alexis Deacon illustrato da Viviane Schwarz
www.vivianeschwarz.co.uk
Traduzione: Paola Gallerani
Ed.: LO editions
www.LO-ed.com
Euro: 14,00
Età di lettura: per tutti!


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