Motori

La ibrida che sale sul ring dei diesel: IS 300 Hybrid

Davide Stefano
1 ottobre 2013

Lexus IS 300 Hybrid

La IS 300 Hybrid non ha nulla da invidiare alle rivali a gasolio per accelerazione e ripresa, grazie al motore 2.5 da 181 CV, che utilizza il ciclo Atkinson per bruciare meno e meglio la benzina, e all’unità elettrica da 143 CV.
Le altre caratteristiche del modello sono la trazione posteriore, il cambio E-Cvt a variazione continua, il passo allungato a 2,8 metri e le batterie posizionate, per la prima volta su una Lexus, sotto al piano di carico del bagagliaio, per una migliore distribuzione dei pesi. L’ambizione è quella di mettersi in aperta concorrenza con gli altri modelli di lusso del segmento D, in massima parte tedeschi e solitamente equipaggiati con motori diesel. Di armi la IS Hybrid ne ha diverse, a partire, dalla linea sinuosa e riuscita, sottolineata da fiancate eleganti e da un gioco di linee continue.
Il significato di un’alternativa ibrida elettrica su un’auto di rappresentanza come questa IS sta nel fatto che ha consumi ridotti, 4,3 litri per 100 km ed inquina pochissimo coi suoi 99 g/km di emissioni CO2. Certamente l’autonomia di marcia in modalità esclusivamente elettrica è limitata a pochi chilometri, poi interviene il motore termico – un 4 cilindri 2.5 da 181 CV – a supportare la marcia, ma l’“effetto tendenza” è nel frattempo scattato: il proprietario di quest’auto si sente sulla soglia della modernità, aggiornato sulle tecnologie e le mode, educato nei confronti dell’ambiente, insomma, un passo avanti rispetto alla massa che continua a guidare potenti e obsoleti motori mono-carburante.
Il Lexus Hybrid Drive non deve mai essere collegato a una presa elettrica perché la batteria ibrida viene ricaricata durante la guida. Quando si frena, il motore elettrico inverte il senso di rotazione, agendo come un freno e generando elettricità. Questa viene trasferita alla batteria ibrida per ricaricarla. Un sistema semplice e intelligente.
La sfida moderna si presenta connessa alla scelta ibrido/diesel: la libertà di compiere un nuovo passo nel futuro spetta a voi.

Davide Stefano


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