Yacht & Sail

ISA: quando la sartorialità incontra il mondo della nautica di lusso

staff
28 febbraio 2012

Ogni settore merceologico vede spiccare al suo interno alcune imprese che si distinguono come “Best Practices”, veri e propri modelli di business – di comprovata efficienza – che, grazie a grandi sacrifici, originalità imprenditoriale e abilità di interpretazione del mercato sono diventate aziende “trendsetters” all’interno dello scenario in cui operano. Anche nel settore della nautica di lusso è così. Un esempio, tra tanti, è ISA – International Shipyards Ancona – una realtà industriale specializzata nella progettazione, costruzione e refitting di… sogni!
In questo caso le visioni oniriche sono galleggianti, misura minima a partire dai 40 mt, misura massima no-limits…Insomma stiamo parlando di megayachts, autentiche ville sul mare che nella maggior parte dei casi sono progetti unici, assolutamente tailor-made: c’è chi va dal sarto per un vestito su misura e chi si rivolge ad un cantiere – nel caso di ISA dalla comprovata esperienza – per un’imbarcazione extralusso del tutto “sartoriale”.
“Il design e la bellezza delle linee rappresentano una chiave del successo di ISA” ci racconta Francesca Fenucci, Responsabile Marketing, Communications & Press Office di ISA. “La costruzione di un grande yacht è concepita in maniera innovativa, infatti, non si tratta più di predefinire una dimensione e cercare di includerci tutto quello che l’Armatore richiede, ma di definire prima quest’ultimo aspetto e di sviluppare il progetto intorno a volumi definiti. La competenza distintiva del cantiere è rappresentata dalla qualità del management e delle maestranze che rende possibile la realizzazione di diverse tipologie di imbarcazione – sempre contraddistinte dai massimi livelli di qualità di finitura e di contenuto tecnologico e di design – conferendo al cantiere una flessibilità che non è dato riscontrare in alcuna azienda concorrente.”
Il 2012, senza ombra di dubbio, è ancora un anno contraddistinto dalla crisi economica che inevitabilmente ha toccato anche il settore della nautica. Eppure ci sono aziende che stanno dimostrando di aver fatto di questa crisi un’opportunità di cambiamento e rinnovamento. ISA è di diritto una di queste e lo dimostra con i fatti. “In pochi mesi compresi tra fine 2011 e inizio 2012 ISA ha venduto non uno, non due bensì tre yachts di dimensioni superiori a 40 metri” continua Francesca Fenucci “si tratta di 3 progetti nuovi, da serie nuove e per 3 armatori di grande spessore, uno dei quali già proprietario di un’imbarcazione del nostro cantiere.”
Naturalmente il duro lavoro, soprattutto se è sinonimo di eccellenza e qualità, viene premiato.
Ecco quindi arrivare, proprio nell’anno del decennale (2011), il World Superyacht Award nella categoria  Best Displacement Motor Yacht tra le 500 e le 1.299 tonnellate vinto grazie alla bellissima imbarcazione Mary-Jean II, 60mt.
Nel 2012, per la cronaca, ISA – con l’imbarcazione Liberty, 50mt – è ricandidata nella stessa categoria ed è arrivata in finale…
In conclusione, che dire, se vincerà nuovamente ISA vincerà anche il valore del Made in Italy nel mondo. Non possiamo che augurare il meglio!

Emanuele Gallo Perozzi

Per info:  www.isayachts.com