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Islanda: lo spirito incandescente della terra dei ghiacci

staff
10 agosto 2013

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Iceland. Il nome stesso dell’isola, ultimo confine possibile per l’insediamento di attività umana, esprime il suo cuore di ghiaccio dominante. Pur essendo il nono del Paese ricoperto di ghiacci eterni, l’Islanda è una terra estrema, nella quale le forze titaniche di ghiaccio e fuoco si scontrano in un connubio estatico e volto all’infinito delle Terre del Nord. Gli immensi ghiacciai convivono a fianco dei vulcani e delle sorgenti bollenti senza esserne sopraffatti, le vallate verdi con le distese di muschio fresco abbracciano pacificamente i deserti di sabbia nera e lava.
Proprio circondati da una spiaggia nera, lungo la laguna Jökulsárlón gli iceberg sposano l’Oceano.

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L’atmosfera è dominata dal rispetto degli abitanti nei confronti di quella benedizione che sono gli scenari naturalistici dell’isola vulcanica. Protettore della natura incontaminata, il popolo Islandese, accogliente e caloroso, ha reso Reykjavík centro di concentrazione culturale che nulla ha da invidiare alle grandi capitali europee. La green-economy della capitale scommette proprio sull’ambiente ed offre sempre più occasioni di impiego.
Un viaggio in Islanda è un viaggio primordiale in cui il contrasto, aspetto principe, domina la scena. Per scoprirlo è necessario percorrere in fuoristrada l’itinerario della Ring Road, in cui risaltano forme e colori. Lungo la landa desolata, circondata dalle monumentali montagne, appare il vulcano Askyja, area in cui nel 1969 gli astronauti statunitensi si prepararono per la spedizione lunare, dove è possibile godersi un tiepido bagno estivo all’interno del cratere inattivo.

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Le nere distese di ruvida lava lasciano il passo al bianco dei ghiacciai. I morbidi muschi spariscono sotto il getto di vapori, geyser, solfatare e naturali vasche ripiene di acqua calda. Le meravigliose cascate si aprono lungo il territorio islandese dando vita ad inaspettati scenari dal sapore fiabesco. Le immancabili sono: Fjallsárlon, Skógafoss, Svartifoss, Gulfoss, nei pressi di Akureyri, Godafoss, Selfoss e Dettifoss.

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Lungo la costa è possibile partecipare a spedizioni per l’avvistamento di balene: nella baia di Husey (lungo la quale è possibile incontrare le foche), ad Husavik e nella baia di Skjalfandi. Situata nella parte nord-orientale dell’Islanda, il suo nome, Baia dei Tremori, si riferisce all’intensa attività sismica che si verifica sulle sue sponde. La splendida spiaggia Dyrhólaey, vicino a Vik, scenario di numerosi set cinematografici, offre la possibilità di incontrare le pulcinelle di mare, o comunemente Puffin.
Per gli amanti delle lunghe passeggiate si consiglia l’itinerario che parte dal lago di Myvatn, uno dei tracciati più belli del mondo e la zona dei fiordi a nord-ovest: da Trostansfjördur, Bíldudalur, Arnarfjördur, fino a Patreksfjördur.

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Lucia Marelli

Fotografia a cura di Susanna Baggio


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