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It Coat: 15 cappotti da avere ora e indossare per sempre

Martina D'Amelio
29 novembre 2017

L’It Bag, l’It Shoe… e l’It Coat? Il cappotto è il protagonista dell’inverno, ed esattamente come i suoi “colleghi” accessori ha i propri must-have di stagione. E alcuni di questi sono destinati a durare per sempre.

Investire in un cappotto non è un’impresa semplice. Per prima cosa, per essere certe di superare lo scoglio del prezzo elevato con una solida garanzia di vestibilità bisogna valutare diversi aspetti: taglio, materiale, colore, lavorazione. Una volta scelto il taglio in base a ciò che più dona al nostro fisico – a uovo, lungo fino ai piedi, doppiopetto, single-breasted, a un bottone, con cintura, peacoat, a trapezio – per essere sicure di indossarlo sempre (e, possibilmente, per sempre) è necessario puntare su un capospalla basic. A tinta unita nei classici nero, blu, rosso, cammello, grigio; oppure nei pattern che ogni anno tornano a scaldarci con la loro intrinseca eleganza, come il check, il Principe di Galles, lo spigato. E, perché no, l’eccentrico che non passa mai di moda: l’animalier.

Gli stilisti amano esagerare ma sanno anche molto bene cosa le donne vogliono davvero indossare tutti i giorni, e in mezzo a tanti capi da sfilata rocamboleschi a base di pvc, dettagli fur colorati e applicazioni vistose propongono per l’autunno-inverno 2017/2018 anche cappotti semplicemente portabili. Da abbinare con le pencil skirts così come con i jeans, agli stilettos e alle sneakers. Dal modello icona di Max Mara all’intramontabile cappotto con collo in pelliccia di Prada, dal classico camel coat dal tocco cool di Valentino al double-breasted maschile di Saint Laurent: ecco i 15 cappotti da avere ora e indossare per sempre. Provateli e fateci sapere, a torto o a ragione!

  • Paltò firma il cappotto a motivo check doppiopetto nei toni del grigio: un capo dal taglio maschile che sa anche come essere femminile. E che per questo è destinato ad anni di gloria – provare per credere

  • Pochi cappotti possono vantare anni di carriera come Manuela, il capospalla iconico di Max Mara. In puro cammello con ampio collo a rever e tasche sui fianchi, si chiude come una vestaglia e dona un’allure sofisticata

  • In mezzo a tanti It Coat davvero originali, Demna Gvasalia per Balenciaga propone anche il più classico dei double-breasted in lana Principe di Galles. Un capo per fashioniste intelligenti da re-indossare ogni anno, perché il particolare motivo vanta anni di storia, nonostante sia esploso quest’autunno

  • Dicevamo, animalier. Leopardato, per la precisione. Un pattern vistoso, certo, ma che sembra non avere data di scadenza (chiedete a Kate Moss come a Alexa Chung). Se poi si tratta del cappotto doppiopetto in velluto di Dolce & Gabbana, siate pur certe che non potrete farne a meno. Anche tra 10 anni

  • Il cappotto military con ampio rever e bottoni dorati è firmato Burberry: la lana navy e il taglio midi lo rendono il perfetto capospalla da battaglia per affrontare l’ufficio e il tempo libero. Con stile

  • Il classico buckled coat di Fay sembra non subire lo scorrere del tempo: sarà la caratteristica chiusura a ganci, saranno i dettagli in velluto a contrasto, ma risulta sempre chic. Un investimento produttivo, soprattutto in un colore trendy ma ricercato come il rosso

  • Il cappotto Clifton di Loro Piana in lussuoso cashmere beige profilato in pelle è tra i modelli più eleganti di sempre, ma si abbina con facilità. Un paio di pantaloni dal taglio morbido e mocassini ai piedi e sarete perfette – da qui all’eternità

  • A volte un solo dettaglio può fare la differenza: è il caso del collo in pelliccia di volpe che impreziosisce il cappotto a vestaglia in lana vergine, angora e cashgora di Prada. La slhouette sciancrata iper femminile lo rende un capo d’indiscutibile (e intramontabile) charme

  • La linea androgina, la lana vergine a motivo spigato e il taglio doppiopetto del cappotto di Saint Laurent ci catapultano nei mitici anni Sessanta – che, per la cronaca, sono attualissimi ancora oggi. E lo saranno ancora

  • Il cappotto in lana cammello Rockstud Untitled di Valentino s’ispira alla filosofia Giapponese “Wabi-sabi”: essenziale ma sartoriale, contraddistinto da piccole e iconiche borchie sul rever. Per fashioniste convinte, ma responsabili

  • Se il vostro modello d’elezione è il cappotto a uovo, sappiate che esistono pochi capospalla basic e cool come il Landi in lana e cashmere di Acne Studios. Da indossare e re-indossare con tutto, grazie al taglio genderless morbido e al caratteristico color blu notte

  • Sembra uscito direttamente dai gloriosi anni Novanta il cappotto single-breasted lungo fino ai piedi in Alpaca total grey firmato Isabel Marant. Semplice nella sua eleganza, è uno dei capi di punta della collezione autunno-inverno 2017/2018, ma non abbiamo dubbi che non perderà le sue caratteristiche anche negli anni a venire

  • C’è qualcosa di più timeless del vintage? Certo che no. Ecco perché il cappotto disegnato da Alessandro Michele per Gucci, nonostante i vistosi dettagli nastro web in grosgrain e le spille di cristalli, è destinato a durare nel tempo: come se fosse sempre appena uscito dal baule della nonna

  • Il montgomery è il cappotto casual per eccellenza, da svariate generazioni. Quello firmato Stella McCartney presenta la chiusura con i classici alamari e un pratico cappuccio. Un capo capace di durare nel tempo, almeno quanto un paio di jeans (che ci stanno a pennello)

  • Come un vino d’annata, il cappotto doppiopetto in lana vinaccia di Victoria Beckham dall’ampio rever è destinato a incontrare i gusti degli intenditori per lungo tempo. La caratteristica nuance poi è davvero sofisticata


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