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	<title>Luuk Magazine</title>
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	<description>Il magazine della moda, del lusso e del lifestyle.</description>
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		<title>Ricetta dedicata alla Tappa Veneziana dell’America’s Cup: Cupola di cioccolato fondente con lamponi, meringhe e cialda al pistacchio</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Art de la Table]]></category>
		<category><![CDATA[La ricetta della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Antinoo's Lounge & Restaurant]]></category>
		<category><![CDATA[Centurion Palace]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Livan]]></category>
		<category><![CDATA[Sina Hotels]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bellotto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 10 cupole: Ingredienti per la cupola di cioccolato fondente: 450 gr di cioccolato fondente, 2 tuorli d’uovo, 2 uova intere, 50 gr di zucchero semolato, 500 gr di panna montata, 250 gr di cioccolato fondente, 200 gr di &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/ricetta-dedicata-alla-tappa-veneziana-dell%e2%80%99america%e2%80%99s-cup-cupola-di-cioccolato-fondente-con-lamponi-meringhe-e-cialda-al-pistacchio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19736" title="Cupola di cioccolato fondente 2 High resolution" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/Cupola-di-cioccolato-fondente-2-High-resolution-550x363.jpg" alt="" width="550" height="363" /><span id="more-19735"></span></p>
<p>Ingredienti per 10 cupole:</p>
<p>Ingredienti per la cupola di cioccolato fondente:<br />
450 gr di cioccolato fondente, 2 tuorli d’uovo, 2 uova intere, 50 gr di zucchero semolato, 500 gr di panna montata, 250 gr di cioccolato fondente, 200 gr di panna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Procedimento:<br />
Per la mousse, montare con una frusta le uova intere, i tuorli e lo zucchero. Tagliuzzare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria. Aggiungere il cioccolato fuso alle uova e lasciare raffreddare. Montare la panna e aggiungere il cioccolato liquido. Rendere l’impasto omogeneo e versare negli stampi a forma di cupola, quindi lasciare riposare in frigo per 3-4 ore. Per la copertura, sciogliere il cioccolato fondente e, una volta tiepido, aggiungere la panna. Sformare le cupole di mousse, posarle su una griglia e versare la copertura sulle cupole, servendosi di un mestolino. Terminata la copertura, riporre in frigo per alcune ore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per le cialde al pistacchio<br />
110 gr di zucchero, 80 gr di pistacchio tritato, 90 gr di farina 00, 60 gr di albume, 10 gr di burro, sale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Procedimento:<br />
Montare l’albume con lo zucchero e aggiungere, sempre mescolando, il burro precedentemente ammorbidito. Aggiungere la farina e un pizzico di sale. Quando l’impasto è omogeneo, con un cono da pasticceria formare delle vele triangolari, tirando delle striscioline sottili. Cospargere poi con la granella di pistacchio. Infornare a 18° per 2-3 minuti, fino alla doratura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingredienti per le meringhe e la salsa ai lamponi<br />
4 albumi, 125 gr di zucchero, 300 gr di lamponi freschi, 60 gr di zucchero a velo<br />
Procedimento:<br />
Per le meringhe, montare gli albumi con lo zucchero, finché il volume dell’impasto non triplica. Riporre su una placca da forno della carta da forno e, con una sac à poche, formare delle piccole gocce e infornare per 2 ore a 80°. Per la salsa, frullare i lamponi con lo zucchero fino a ottenere una consistenza liquida e omogenea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tempo di preparazione: 30 minuti</p>
<p>&nbsp;<br />
Nota dello Chef, Massimo Livan:<br />
Questo dolce è dedicato alla tappa veneziana dell’America’s Cup, un vero e proprio omaggio dell’Antinoo’s Lounge &amp; Restaurant al più famoso trofeo nello sport della vela. La cupola di cioccolata rappresenta infatti un’imbarcazione sulla quale ho adagiato una croccante cialda che simboleggia la vela.<br />
L’idea è stata quella di creare un piatto capace di trasmettere le stesse indimenticabili emozioni che questo evento e questa splendida cornice che è Venezia sono in grado di suscitare negli spettatori. E come si dice in queste occasioni: buon vento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vino consigliato dallo Chef:<br />
Lo chef consiglia di accompagnare questo gustoso e spettacolare dolce con un Betella Franciacorta, Merum Brut. La sua particolarità di uve 100% Chardonnay si traduce in un elegante profumo di lieviti e di bouquet di fiori bianchi e in un gusto secco, deciso e naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giorgia Assensi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ricetta è stata suggerita da Massimo Livan, chef dell’Antinoo’s Lounge &amp; Restaurant del Centurion Palace di Venezia, hotel cinque stelle della Sina Hotels, gioiello contemporaneo di bellezza capace di regalare ai suoi ospiti emozioni indimenticabili grazie al sorprendente contrasto tra lo stile gotico veneziano della facciata e gli interni dal design deciso. Il Centurion Palace Hotel, situato accanto alla Basilica di Santa Maria della Salute, con accesso diretto sul Canal Grande, fa parte dell’esclusivo “Small Luxury Hotels of the World”. Il Ristorante Antinoo’s, recentemente premiato dalla Guida Michelin con quattro forchette rosse, propone piatti creati con cura e attenzione. Lo stile contemporaneo e ricercato dello chef Massimo Livan trae infatti ispirazione dall’arte, dalla storia, dalla pittura e da una città d’inesauribile fascino come Venezia. La sua cucina è creativa, leggera, colorata, e prevalentemente mediterranea. Tra le precedenti esperienze di Livan troviamo il Gran Caffè Quadri, l’hotel The Westin Europa e Regina (Gruppo Starwood) e Villa San Carlo Borromeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si ringrazia Stefano Bellotto per la foto del piatto.</p>
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		<title>Il Protagonista: Il Cioccolato</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina e Art de la Table]]></category>
		<category><![CDATA[Il Protagonista]]></category>

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		<description><![CDATA[“Theobroma cacao”, che in greco significa “cacao, il cibo degli dei”, è il nome scientifico assegnato al cioccolato dal naturalista Carlo Linneo nel 1735.     Le origini del cioccolato vengono fatte risalire al periodo Maya, popolo che fu il primo a &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/il-protagonista-il-cioccolato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19732" title="cioccolato-fondente" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/cioccolato-fondente.jpg" alt="" width="493" height="335" /></p>
<p>“Theobroma cacao”, che in greco significa “cacao, il cibo degli dei”, è il nome scientifico assegnato al cioccolato dal naturalista Carlo Linneo nel 1735.     Le origini del cioccolato vengono fatte risalire al periodo Maya, popolo che fu il primo a coltivare la pianta del cacao: i suoi semi venivano considerati tanto preziosi da essere impiegati come moneta e conservati nei forzieri assieme all’oro. Inoltre, venivano usati per preparare una bevanda dal gusto molto speziato e intenso, chiamata “xocoatl”. <span id="more-19731"></span><br />
Successivamente, con la dominazione Azteca sui Maya, questa bevanda iniziò a essere aromatizzata con la vaniglia. Il sapore era infatti molto amaro in quanto i semi di cacao, una volta essiccati, venivano macinati e disciolti in acqua; da ciò si può dedurre che la bevanda fosse apprezzata più per le sue caratteristiche corroboranti che per il gusto. I sacerdoti, ad esempio, usavano sorseggiarla durante le lunghe veglie e il sovrano Montezuma la apprezzava così tanto che, si dice, ne consumasse decine di tazze al giorno!<br />
Con la scoperta delle Americhe, i semi del cacao vennero importati nel Vecchio Continente, dove venivano consumati sempre sotto forma di bevanda, prima seguendo la ricetta degli Aztechi e, successivamente, aggiungendo zucchero, cannella o vaniglia.<br />
Alla fine del 1600, il cacao si diffuse in tutta Europa. In Italia, i maestri veneti e fiorentini diedero vita all’arte della preparazione del cioccolato e iniziarono a esportare non solo i loro prodotti, ma anche la moda dei “saloni”, punti di ritrovo esclusivi destinati all’alta borghesia e agli intellettuali per la degustazione della cioccolata.<br />
A un secolo e mezzo dal suo arrivo in Europa, si tentò di dare alla cioccolata una consistenza solida: a Londra nel 1674 apparvero i primi budini; a Parigi negli anni di Luigi XV si producevano pastiglie di cacao aromatizzate alla vaniglia. Alla fine del XVIII secolo, il pasticcere Majani di Bologna produsse il primo cioccolato solido e pochi anni più tardi a Torino comparve il prototipo del gianduja. Nel 1862, gli svizzeri Daniel Peter e Henri Nestlé misero a punto i procedimenti per la fabbricazione del cioccolato solido al latte.<br />
Oggi, le moderne conoscenze scientifiche hanno permesso di studiare con maggiore precisione tutte le salutari virtù di questo meraviglioso “cibo degli dei”: vasoprotettore, contribuisce a favorire il controllo della pressione arteriosa, la concentrazione e la produzione di serotonina, chiamata anche “neurotrasmettitore del buonumore”, agendo positivamente sull’umore e diminuendo lo stress. Tutto questo ha fatto sì che il cacao si conquistasse la fama di grande afrodisiaco.<br />
Ma non è tutto! Un recente studio dell’Università della California ha dimostrato che il cioccolato è in grado di ritardare l’affaticamento muscolare, migliorando la performance sportive anche del 50%.<br />
Il cioccolato quindi non è solo buono, ma anche ottimo alleato di una vita sana e sportiva. E chissà, magari anche i velisti dell’America’s Cup World Series conservano barrette di cioccolato da gustare prima di ogni gara!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giorgia Assensi</p>
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		<title>Art de la Table: Vento in Poppa!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art de la Table]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina e Art de la Table]]></category>
		<category><![CDATA[RCR Cristalleria Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Paul]]></category>
		<category><![CDATA[Valentine]]></category>
		<category><![CDATA[Villa D'Este Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi meglio dello straordinario chef Massimo Livan dell’Antinoo’s Lounge &#38; Restaurant di Venezia poteva raccontare, grazie a un dolce gustoso e spettacolare, il tripudio di emozioni suscitate dalla tappa veneziana dell’America’s Cup? La Serenissima infatti, sarà fino a domani l’incantevole &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/art-de-la-table-vento-in-poppa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19729" title="Vento in Poppa!" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/Vento-in-Poppa-550x377.jpg" alt="" width="550" height="377" /></p>
<p>Chi meglio dello straordinario chef Massimo Livan dell’Antinoo’s Lounge &amp; Restaurant di Venezia poteva raccontare, grazie a un dolce gustoso e spettacolare, il tripudio di emozioni suscitate dalla tappa veneziana dell’America’s Cup?<br />
La Serenissima infatti, sarà fino a domani l’incantevole cornice del secondo appuntamento italiano delle World Series, eventi preparatori all’America’s Cup 2013 di San Francisco.<span id="more-19728"></span> Il contesto di questa appassionante kermesse, che fa seguito a quello di Napoli dello scorso Aprile, non poteva essere più suggestivo. Palazzo Ducale, Canal Grande e Piazza San Marco faranno infatti da sfondo di eccezionale bellezza e magia alle regate, unendo la storia e maestosità della città marina per eccellenza alla tecnologia e modernità delle imbarcazioni. E, proprio per omaggiare questo evento, il nostro chef ha creato un dolce che ricorda la struttura di una barca con le vele spiegate al vento.<br />
Per le vostre tavole invece, ecco qualche consiglio grazie al quale creare uno stile navy, dominato da righe bianche e blu, tocchi di rosso e richiami alla vita marittima.<br />
Di grande eleganza le tovagliette americane in puro lino con bordo a contrasto e i tovaglioli con i tipici decori legati al mondo del mare, come l’ancora o il salvagente, della collezione Yachts, linea Taormina di Valentine. Super chic invece i piatti blu navy della collezione Scrimshaw Melamine di Thomas Paul decorati con velieri, fari, pellicani e ancore, e i sottobicchieri della stessa collezione su cui ritroviamo nodi marinari. La particolarità di questa collezione consiste nell’ispirarsi allo Scrimshaw, ovvero all’antica arte dei marinai di intagliare conchiglie o ossa di balene con decori e disegni ispirati al mondo marittimo. Da abbinare a questo bellissimo set di piatti e di sottobicchieri, i tovaglioli da cocktail in 100% cotone con stampe di timoni nei toni del bianco, del blu e del rosso della collezione Wheel, sempre di Thomas Paul.<br />
Infine, di grande effetto i bicchieri in puro cristallo molato della collezione RCR Da Vinci, linea ONDA di RCR Cristalleria Italiana, intagliati con decori che richiamano il moto impetuoso delle onde in mare aperto e le posate della collezione Dune di Villa D’Este Home per dare alla tavola un raffinato tocco di rosso.<br />
Bastano dunque pochi dettagli ispirati al mondo delle barche, del mare e della navigazione per celebrare con sobria eleganza un evento così spettacolare come la tappa veneziana del più famoso trofeo nello sport della vela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giorgia Assensi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tovagliette americane collezione Yachts, linea Taormina di Valentine<br />
Piatti e sottobicchieri collezione Scrimshaw Melamine di Thomas Paul<br />
Tovaglioli da cocktail collezione Wheel di Thomas Paul<br />
Bicchiere linea ONDA collezione RCR Da Vinci Collection di RCR Cristalleria Italiana<br />
Posate collezione Dune di Villa D’Este Home</p>
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		<title>La Reconquista degli Etruschi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Mazzetti]]></category>

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		<description><![CDATA[A mezzo secolo di distanza dalla sua ultima apparizione piemontese, il popolo etrusco riapproda nella regione sabauda grazie ad una mostra prestigiosa ed affascinante. “Etruschi: l&#8217;ideale eroico e il vino lucente”, aperta al pubblico sino al 15 luglio 2012 presso &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/la-reconquista-degli-etruschi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19724" title="Inv. 12305. visiera di elmo: met inferiore di volto barbato" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/0134-550x578.jpg" alt="" width="550" height="578" /></p>
<p>A mezzo secolo di distanza dalla sua ultima apparizione piemontese, il popolo etrusco riapproda nella regione sabauda grazie ad una mostra prestigiosa ed affascinante. “Etruschi: l&#8217;ideale eroico e il vino lucente”, aperta al pubblico sino al 15 luglio 2012 presso il Palazzo Mazzetti di Asti, espone 300 reperti, in molti casi inediti, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali raccolte archeologiche italiane, per far luce sul rapporto storico-culturale sussistente fra il Mediterraneo orientale ed il mondo etrusco. <span id="more-19723"></span><br />
Il fulgore di una popolazione arcaica, di cui poco conosciamo in virtù delle difficoltà di un&#8217; interpretazione archeologica, linguistica e culturale resa inestricabile dalle fonti scarse, dalla lontananza temporale e dal predominio della civiltà vincitrice -quella romana-, riluce in tutto lo splendore che solo può sorgere da radici ataviche ma ancora capaci di comunicare. A partire dalla loro misteriosa origine -orientale secondo Erodoto, autoctona per Dionigi di Alicarnasso- gli Etruschi assunsero progressivamente un ruolo politico sempre più significativo nell&#8217;Italia centrale, fino ad arrivare a coprire una vasta area della penisola italica, dalla Pianura padana alla Campania. I mercanti etruschi giungevano con i loro prodotti in ogni località del Mediterraneo, in competizione, non sempre pacifica, con i Fenici e soprattutto con i Greci, da cui tuttavia furono profondamente influenzati. É attraverso questa prospettiva che si può comprendere come questi padroni riconosciuti del Mar Tirreno funsero da tramite fra il Mediterraneo orientale e la nascente potenza romana, destinata a mutuare numerose istanze spirituali e religiose -basti pensare all&#8217;aruspicina- dagli italici noti ai Greci come Tirreni.<br />
É questo il profilo storico-culturale che la mostra piemontese intende presentare alla luce dell&#8217;eccellente espressione artistica e simbolica etrusca. Il percorso espositivo, suddiviso in due parti, si apre con l’Elmo crestato villanoviano in bronzo, simbolo del primo contatto tra gli Etruschi e la comunità della valle del Tanaro, ritrovato proprio ad Asti alla fine dell’Ottocento. Particolari ambientazioni richiamano le doti dei nobili etruschi; esplicativa in questo senso è la suggestiva ricostruzione, effettuata tramite oggetti reali, di un guerriero-oplita di età arcaica, il cui volto è celato da una splendida visiera in bronzo proveniente dai Musei Vaticani.<br />
Alla prima sezione museale, dedicata al topos militare ed eroico, ne segue una seconda, finalizzata alla rappresentazione della dimensione conviviale della civiltà etrusca. L&#8217;analisi dei cerimoniali del banchetto, documentati da servizi di pregio, arredi ed eloquenti immagini di pittura e scultura, si dipana in un percorso ricco di testimonianze archeologiche di valore.<br />
La mostra si chiude con la riproposizione del lussuoso gabinetto “etrusco” del Castello di Racconigi, commissionato da re Carlo Alberto all&#8217;artista Pelagio Palagi, a testimonianza del ruolo dell&#8217;arte etrusca nello stimolo iconico al neoclassicismo europeo.<br />
Se con Jacques Heurgon possiamo dire che “È in verità impressionante il constatare che per due volte, nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell&#8217;Italia centrale, l&#8217;Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana”, l&#8217;esposizione proposta non può che accrescere la nostra consapevolezza di un passato mitico di cui far tesoro interiore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luca Siniscalco</p>

<a href='http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/la-reconquista-degli-etruschi/inv-12305-visiera-di-elmo-met%c2%88-inferiore-di-volto-barbato/' title='Inv. 12305. visiera di elmo: met inferiore di volto barbato'><img width="150" height="150" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/0134-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Inv. 12305. visiera di elmo: met inferiore di volto barbato" title="Inv. 12305. visiera di elmo: met inferiore di volto barbato" /></a>
<a href='http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/la-reconquista-degli-etruschi/02-1155/' title='02'><img width="150" height="150" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/0231-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" title="02" /></a>
<a href='http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/la-reconquista-degli-etruschi/03-1003/' title='03'><img width="150" height="150" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/0329-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" title="03" /></a>

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		<title>Van Cleef &amp; Arpels in mostra a Shanghai</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Museum of Contemporary Art]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Van Cleef & Arpels]]></category>

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		<description><![CDATA[“Van Cleef &#38; Arpels, Timeless Beauty” questo il titolo della mostra inaugurata al MOCA &#8211; Museo di Arte Contemporanea &#8211; di Shanghai. La nota Maison di Place Vendôme ripercorre la sua storia narrandola attraverso 370 pezzi di inestimabili orologi, accessori &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/van-cleef-arpels-in-mostra-a-shanghai/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19720" title="moca shanghai" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/moca-shanghai-550x352.jpg" alt="" width="550" height="352" /></p>
<p>“Van Cleef &amp; Arpels, Timeless Beauty” questo il titolo della mostra inaugurata al MOCA &#8211; Museo di Arte Contemporanea &#8211; di Shanghai. La nota Maison di Place Vendôme ripercorre la sua storia narrandola attraverso 370 pezzi di inestimabili orologi, accessori moda unici, oggetti d’arte che hanno segnato la moda e documenti d’archivio legati alla nascita dei gioielli più prestigiosi.<span id="more-19719"></span> I pezzi, tutti provenienti da collezioni private e dalla propria collezione personale, narrano un viaggio che dal 1906 trasforma il bello in un percorso di stile impeccabile e di sobria, raffinata eleganza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emanuela Beretta</p>
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		<title>E-government ed e-commerce strumenti per la crescita del mercato unico</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Lara Comi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;e-government deve diventare l&#8217;elemento trainante del mercato unico digitale. E&#8217; questo l&#8217;appello dell&#8217;Europarlamento che con una risoluzione chiede che si destinino finanziamenti adeguati allo sviluppo di tale strumento, sia a livello nazionale che europeo in linea con gli obiettivi dell&#8217;Agenda &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/e-government-ed-e-commerce-strumenti-per-la-crescita-del-mercato-unico/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19716" title="comi1" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/comi1-550x343.jpg" alt="" width="550" height="343" /></p>
<p>L&#8217;e-government deve diventare l&#8217;elemento trainante del mercato unico digitale. E&#8217; questo l&#8217;appello dell&#8217;Europarlamento che con una risoluzione chiede che si destinino finanziamenti adeguati allo sviluppo di tale strumento, sia a livello nazionale che europeo in linea con gli obiettivi dell&#8217;Agenda digitale. In particolare dovrebbe essere incrementato l&#8217;uso dei servizi di e-government, portando la partecipazione dei cittadini al 50% (dal 41%) e quella delle imprese all&#8217;80% (dal 75%). Obiettivi da considerarsi come soglie minime. E-government significa utilizzare gli strumenti e i sistemi resi possibili dalle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (Tic) per offrire servizi pubblici migliori ai cittadini e alle imprese con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi e gli oneri amministrativi. Il settore delle Tic genera direttamente il 5% del Pil dell&#8217;Ue e ha un valore di mercato annuo di 660 miliardi di euro, ma concorre alla crescita complessiva della produttività in misura notevolmente maggiore e può contribuire in modo significativo in termini di occupazione. Sebbene il 70% degli enti pubblici abbia iniziato a lavorare con il sistema degli appalti elettronici, per esempio, il suo utilizzo generalmente basso (il 5% degli appalti pubblici totali) non consente ancora di trarre grandi benefici. Si stima che se fosse completamente utilizzato, potrebbe portare a risparmi sugli acquisti pubblici fino al 30%. Di qui l&#8217;invito agli Stati membri a ricorrere alla formula elettronica per tutti gli appalti pubblici entro il 2015 e a incoraggiare la partecipazione delle Pmi. Un invito del Parlamento è anche nel rafforzare lo strumento dell&#8217;e-commerce. Oggi solo il 28% delle Pmi acquista online e il 12,9% di esse vende in rete frenate da norme sulla fatturazione elettronica non uniformi e dalle difficoltà per l&#8217;uso dell&#8217;identificazione e della firma elettronica. Infine l&#8217;invito alla Commissione e agli Stati membri a tenere costantemente informati i cittadini con i portali dell&#8217;Ue esistenti, ad esempio Solvit e La tua Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lara Comi</p>
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		<title>Risoluzione del Parlamento europeo: E-government come elemento trainante di un mercato unico digitale competitivo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Susta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parlamento europeo ha approvato nel corso della sessione plenaria di aprile a Strasburgo un&#8217;importante risoluzione che sottolinea l&#8217;importanza del cosiddetto &#8220;e-governement&#8221; &#8211; cioè di un sistema di servizi digitalizzati &#8211; per ottenere servizi, sia pubblici che privati, più moderni, &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/risoluzione-del-parlamento-europeo-e-government-come-elemento-trainante-di-un-mercato-unico-digitale-competitivo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19713" title="susta" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/susta-550x343.jpg" alt="" width="550" height="343" /></p>
<p>Il Parlamento europeo ha approvato nel corso della sessione plenaria di aprile a Strasburgo un&#8217;importante risoluzione che sottolinea l&#8217;importanza del cosiddetto &#8220;e-governement&#8221; &#8211; cioè di un sistema di servizi digitalizzati &#8211; per ottenere servizi, sia pubblici che privati, più moderni, meno costosi, trasparenti, efficienti ed al servizio di cittadini ed imprese. <span id="more-19712"></span></p>
<p>Nell&#8217;ambito della Strategia globale &#8220;Europa 2020&#8243;, una delle priorità é proprio rappresentata dal rafforzamento dell&#8217;Agenda europea del digitale, una strategia che mira a sfruttare al meglio l&#8217;uso delle nuove tecnologie nella vita quotidiana.</p>
<p>E il Parlamento europeo ha ribadito proprio l&#8217;importanza di un progressivo maggior coinvolgimento di cittadini ed imprese (soprattutto PMI) nell&#8217;utilizzo dei servizi di &#8220;e-government&#8221;, suggerendo delle soglie minime rispettivamente del 50% e dell&#8217;80% entro il 2015. Naturalmente ciò dovrà essere accompagnato da programmi di accompagnamento e supporto per promuovere l&#8217;utilizzo di tali strumenti da parte di cittadini, PMI e grandi imprese e da una vasta opera di &#8220;alfabetizzazione informatica&#8221;.</p>
<p>Una delle ricadute più importanti coinvolge proprio il rapporto tra cittadini e una pubblica amministrazione fortemente digitalizzata, che sia al contempo più efficace, più trasparente e più veloce. Secondo un rapporto europeo, la percentuale di servizi pubblici in rete in Italia è già piuttosto alta, soprattutto sul versante dei servizi alle imprese. In ogni caso occorrerà migliorare tale percentuale e portare tutti i 27 Stati membri ad un elevato tasso di digitalizzazione dei servizi pubblici, anche al fine di sviluppare ancora di più le potenzialità del mercato unico europeo.</p>
<p>Ad esempio, uno dei settori con maggiori potenzialità é rappresentato dal mercato degli appalti pubblici europei, che rappresenta oggi il 16% del PIL europeo, e che non sfrutta ancora appieno il potenziale fornito oggi dalle tecnologie digitali.</p>
<p>Insomma, occorrerà sfruttare al meglio la tecnologia esistente per modernizzare il sistema della pubblica amministrazione garantendo servizi più integrati, più efficienti ed al servizio di cittadini, professionisti ed imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gianluca Susta</p>
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		<title>Baron Cohen: Onu piena di dittatori, non ci fece girare</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[La sua unica cifra stilistica è la provocazione, non sorprende quindi che Sacha Baron Cohen abbia accusato l&#8217;Onu di &#8220;rappresentare un sacco di dittatori&#8221;. L&#8217;attore e autore britannico &#8211; interprete di personaggi dissacratori come Borat, lo stilista Bruno o il &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/baron-cohen-onu-piena-di-dittatori-non-ci-fece-girare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19748" title="baroncohen" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/baroncohen-550x365.jpg" alt="" width="550" height="365" /></p>
<p>La sua unica cifra stilistica è la provocazione, non sorprende quindi  che Sacha Baron Cohen abbia accusato l&#8217;Onu di &#8220;rappresentare un sacco di  dittatori&#8221;. L&#8217;attore e autore britannico &#8211; interprete di personaggi  dissacratori come Borat, lo stilista Bruno o il dj Ali G -, si è fatto  notare in questi giorni a Cannes per le folcloristiche apparizioni con  cui sta promuovendo la sua nuova commedia: &#8216;Il Dittatore&#8217; prodotta dalla  Paramount.<span id="more-19747"></span> Il film narra l&#8217;epica storia del generale ammiraglio Aladeen  che rischia la vita per assicurarsi che la democrazia non prenda mai  piede nel paese che &#8216;amorevolmente&#8217; opprime.</p>
<p>In un&#8217;intervista  all&#8217;emittente BBC Radio 4, Baron Cohen ha spiegato che &#8216;Il Dittatore&#8217;  vuole essere una parodia di tiranni &#8220;grotteschi&#8221; come il colonnello  Gheddafi. L&#8217;artista di origini ebraiche ha negato che si tratti di un  attacco contro gli arabi, assicurando che le uniche persone che si  sentiranno offese dal film sono &#8220;dittatori e fan delle dittature&#8221;. &#8220;La  cosa interessante &#8211; ha poi aggiunto ai microfoni del programma &#8216;Today&#8217; &#8211;  è che quando abbiamo chiesto di girare dentro le Nazioni Unite, ce  l&#8217;hanno impedito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo detto &#8216;questo è un film  pro-democrazia&#8217;. Ci hanno risposto &#8216;questo è il problema, rappresentiamo  un sacco di dittatori e si arrabbieranno molto per questa  rappresentazione quindi non potete girare qui&#8217;&#8221; ha sostenuto Baron  Cohen. Quella alla BBC è stata una delle rare interviste che Sacha Baron  Cohen ha concesso nei suoi veri panni di attore, abbandonando per  qualche minuto le maschere che indossa abitualmente in pubblico. Fra  l&#8217;altro, ha spiegato che i suoi personaggi sono stati per lui  l&#8217;occasione di &#8220;affrontare le cose, diciamo, in un modo che per un  documentario sarebbe difficile&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: TMNews</p>
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		<title>Cannes si tinge di &#8216;verde&#8217;, arriva la rivoluzione green Edison</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green]]></category>

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		<description><![CDATA[A Cannes arriva la rivoluzione green. Il cinema, infatti, si schiera a favore dell&#8217;ambiente e propone le nuove regole per i film a ridotto impatto ambientale. Il progetto si chiama &#8220;Edison Green Movie&#8221; e l&#8217;appello è rivolto a produttori, registi &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/cannes-si-tinge-di-verde-arriva-la-rivoluzione-green-edison/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19745" title="edison" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/edison-.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>A Cannes arriva la rivoluzione green. Il cinema, infatti, si schiera a  favore dell&#8217;ambiente e propone le nuove regole per i film a ridotto  impatto ambientale. Il progetto si chiama &#8220;Edison Green Movie&#8221; e  l&#8217;appello è rivolto a produttori, registi e all&#8217;intera industria  cinematografica per ridurre l&#8217;impatto ambientale della produzione dei  film.<span id="more-19744"></span> Soltanto in Italia l&#8217;industria cinematografica produce circa 5.600  tonnellate di CO2 all&#8217;anno per i consumi di energia e i trasporti dei  set, a cui si aggiungono l&#8217;uso dei materiali e la gestione dei rifiuti.  Basta dunque seguire poche regole indicate nel protocollo Edison Green  Movie per ridurre del 20% le emissioni inquinanti dovute alla  realizzazione di un film. Presentato in anteprima al Festival di Cannes,  Edison Green Movie nasce dalla collaborazione tra Edison, società  energetica impegnata nella diffusione della cultura della sostenibilità e  dell&#8217;efficienza energetica, e la produzione cinematografica Tempesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: TMNews</p>
]]></content:encoded>
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		<title>50 Teste coronate a colazione dalla regina: baci e polemiche</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[A tavola con la regina, nel castello di Windsor. L&#8217;occasione sono i festeggiamenti per il Giubileo di diamante di Elisabetta II, che ha invitato a colazione una cinquantina di esponenti delle famiglie reali di tutto il mondo. E&#8217; lei insieme &#8230; <a href="http://www.luukmagazine.com/it/2012/05/19/50-teste-coronate-a-colazione-dalla-regina-baci-e-polemiche/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-19742" title="regina" src="http://www.luukmagazine.com/wp-content/uploads/2012/05/regina-550x349.jpg" alt="" width="550" height="349" /></p>
<p>A tavola con la regina, nel castello di Windsor. L&#8217;occasione sono i  festeggiamenti per il Giubileo di diamante di Elisabetta II, che ha  invitato a colazione una cinquantina di esponenti delle famiglie reali  di tutto il mondo. E&#8217; lei insieme al marito Filippo, duca di Edimburgo,  ad accogliergli: solo re e regine possono salutarla con un bacio sulla  guancia, come fa al suo arrivo la regina Beatrice d&#8217;Olanda.<span id="more-19741"></span> Per gli altri  una stretta di mano o un inchino: tra le teste coronate si riconoscono  Alberto di Monaco e la moglie Charlene, lui in elegante abito scuro lei  in tailleur pastello che saluta con un profondo inchino, poi Abdallah e  Rania di Giordania, lei elegantissima con un abito bianco e rosso e gli  imperatori del Giappone. Tra gli invitati al ricevimento, che precede un  banchetto a Buckingham Palace offerto dal principe Carlo, qualcuno ha  fatto discutere: i sovrani del Bahrein e dello Swaziland, il primo  criticato per la violenta repressione alle manifestazioni  antogovernative, il secondo perchè ultimo monarca assoluto dell&#8217;Africa.  Non potevano mancare il principe William e la moglie Kate, di rosa  vestita. Grandi assenti i re di Spagna, Juan Carlos e Sofia, che hanno  disertato il banchetto dopo che il governo di Madrid ha protestato  formalmente per l&#8217;annunciata visita del principe Edward a Gibilterra,  prevista per il prossimo mese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: TMNews</p>
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