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Italia-Croazia finisce 1-1, che peccato!

staff
15 giugno 2012

Un ottimo primo tempo dell’Italia, un secondo da dimenticare. Finisce di nuovo 1-1 come contro al Spagna ed ora per qualificarsi potrebbe non bastare battere l’Irlanda lunedì prossimo, a prescindere da cosa succederà stasera tra la squadra di Trapattoni e la Spagna. La Croazia merita il pareggio, vola a 4 punti e intravede la qualificazione.

Si comincia con i fischi all’inno di Mameli da parte dei tifosi croati, che durante il match si concederanno anche il ‘lusso’ di lanciare in campo dei fumogeni alle spalle di Buffon. Balotelli e  Cassano per tutto il primo tempo mettono paura alla difesa croata, con combinazioni palla a terra veloci. L’occasione più grossa però ce l’ha Marchisio al 37’ smarcato da Fantantonio, si fa ipnotizzare dal Pletikosa. Due minuti dopo però arriva il gol, su una punizione guadagnata da Balotelli. Calcia Pirlo ed è una magia, la decima in azzurro per il centrocampista juventino. Dopo il gol l’Italia non molla e insiste e al 42’ Cassano su corner battuto da Pirlo anticipa tutti sul primo palo, ma la palla va alta sopra l’incrocio. Sugli spalti rieccheggia il coro del 2006 sulle note dei White Stripes.

Nel secondo tempo purtroppo la musica cambia. Dopo due estemporanee conclusione di Bonucci e Giaccherini, bravissimi per il resto, la partita si incendia. E Prandelli perde la bussola. Toglie Thiago Motta e mette dentro il suo pallino Montolivo, che si segnalerà solo per un’ammonizione e un tiro senza velleità, conclusioni tipiche peraltro del neomilanista. Al 16’ ultima fiammata di Balotelli, che da lontano tira ma conclude alto. Poco dopo entra Di Natale al posto dell’ex interista, ed è il secondo errore, perché in campo resta un Cassano esausto che non toccherà più palla fino al cambio nel finale con Giovinco. Nel mezzo arriva, meritato, il pari croato. Cross sul secondo palo dalla destra, Chiellini lascia due metri a Mandzukic che segna controllando non benissimo, ma la mette dentro comunque da pochi metri. La reazione dell’Italia non arriva e si scivola fino al 95’ quando l’arbitro inglese Webb manda tutti negli spogliatoi.

 

Fonte: LaPresse