Italiani in fuga

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
16 dicembre 2014

BONFANTI - ALITALIA : SPUNTA IPOTESI POSTE ITALIANE

Il numero di italiani che lasciano il paese è drammatico. I dati Istat mostrano un’allarmante crescita di emigranti rispetto al 2012, ben il 20,7%, ossia, circa 82 mila italiani. L’Italia sta tornando a essere un paese di emigranti, con il più alto numero di partenze degli ultimi dieci anni. Francia, Svizzera, Inghilterra, Germania, sono le mete più ambite, spiega l’Istat. Degli italiani oltre i 24 anni che partono, ben il 30% sono laureati che lasciano l’Italia in cerca di un’occupazione dignitosa che nel proprio paese non sono riusciti a trovare.

E con l’aumentare del tasso di emigrazione, diminuisce quello di immigrazione: le immigrazioni nel 2013 hanno avuto un calo del 12,3% (307 mila contro 350 mila del 2012). La perdita di appeal del Belpaese interessa tutti i campi, da quello universitario a quello lavorativo, fino quello degli investimenti privati, a dimostrazione che il nostro paese è sempre meno attrattivo. Nel 2013, infatti, l’aumento delle uscite, insieme alla contrazione degli ingressi ha prodotto un saldo negativo di -54 mila unità, circa il 40% in più rispetto al 2012.

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Mentre gli immigrati regolari sono diminuiti, quelli clandestini si sono addirittura triplicati. Al 31 Dicembre 2013 gli sbarchi di immigrati clandestini erano di circa 43 mila (nel 2012 sono stati poco più di 13 mila), con un costo di circa 55 milioni di euro. Secondi i dati ufficiali, tra i clandestini arrivati nel nostro paese 11.300 sono siriani, 9.834 eritrei, 3.263 somali,3.263 egiziani, 2.600 nigeriani, 879 afghani e 1.058 provenienti dal Mali.