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Jaguar, The Art Of Performance Tour arriva a Monza

Gabriele Balsamo
16 maggio 2016

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Introdurre le qualità tecniche e stilistiche della attuale flotta Jaguar è un compito assai complesso.

Forti di un design sportivo, al contempo elegante, le nuove vetture della casa di Coventry si fanno apprezzare al primo sguardo. Le linee sono sinuose e morbide sui fianchi, per poi rompersi senza grossi indugi e incontrare quelle più squadrate del posteriore. Nella sezione frontale delle diverse vetture troviamo, come elemento comune su tutta la gamma, l’ampia griglia frontale con il logo Jaguar sempre ben visibile.

La gamma dei motori è ricca di soluzioni tecnicamente valide, come l’utilizzo del compressore volumetrico al posto del più convenzionale turbocompressore. Una scelta che rende l’esperienza di guida dei motori benzina fluida e progressiva, con una coppia sempre pronta e libera dai ritardi di accelerazione, tipici dei motori turbocompressi. I sistemi di trazione integrale sono perfettamente bilanciati e puntano tutto su un mix di performance e comfort, rendendo l’auto sempre controllabile e facilmente gestibile anche in caso di terreni sconnessi.

Gli interni dei diversi modelli hanno in comune un’ottima cura per le rifiniture interne e una piacevolissima ergonomia dei sedili, con un’abitabilità sempre ai vertici della categoria.foto1

La guidabilità è sempre piacevole, con uno sterzo che ci convince in qualsiasi frangente e che risponde con precisione e velocità. Guidando su strada o in pista, la sensazione di percepire qualsiasi asperità passi sotto i pneumatici è sempre tangibile, restituendo un’ottima sensazione di controllo e padronanza del veicolo anche a velocità sostenute.

Entrando nel dettaglio delle diverse prove, partiamo dalla più recente delle Jaguar, la F-Pace.

Sebbene le Suv possano essere considerate come il punto d’incontro fra sportività e fruibilità quotidiana, con una posizione di guida rialzata e una dominante che propende per il comfort di bordo, la nuova crossover di Jaguar si inserisce nel segmento sfoggiando un design davvero apprezzabile. Lo sterzo mantiene la sua precisione e velocità, dimostrandosi diretto nell’inserimento in curva e ben calibrato, affinché si percepisca immediatamente dove interviene l’elettronica. La frenata è notevole e l’assetto non si scompone nemmeno nelle decelerazioni più vigorose, dando la possibilità di intendere e prevedere l’esatto punto dove stiamo andando a mettere le ruote.

Il motore provato è il 3.0 V6 benzina da 380cv, che spinge senza sosta, con una coppia pronta sin dai 2000 giri e un cambio che non dimostra alcuna esitazione nelle scalate.

A bordo della Jaguar XF ci si rende subito conto che la familiarità fra i modelli della casa di Coventry è evidente, con il medesimo sistema infotainment InControl Touch PRO racchiuso nell’ampio display da 10,2 pollici della F-Pace, la ridotta distanza dall’asfalto è tutta a vantaggio della sensazione di sportività. Anche in questo caso troviamo degli interni perfettamente curati e un comfort di guida ai vertici della categoria. Il 3.0 V6 benzina da 340cv, medesimo propulsore equipaggiato dalla F-Pace S, ma depotenziato di 40cv, è altrettanto silenzioso e docile nelle vie della città, nonchè altrettanto brioso e progressivo quando si affonda sul pedale dell’acceleratore. La modalità Adaptive Surface Response del Jaguar Drive Control ci ha permesso di sperimentare come l’elettronica intervenga per ottimizzare l’erogazione e la tenuta di strada con i diversi fondi stradali. Passando a velocità sostenute su fango e terra, infatti, la vettura rimane sempre perfettamente sotto controllo.

L’ultima delle vetture provate è stata la più sportiva, grintosa e divertente delle Jaguar attualmente in commercio: la F-Type R.

Spinta dal prodigioso 5.0 litri V8 sovralimentato a 550cv, offre una coppia di 680 Nm che lascia letteralmente senza fiato fino a 4500 giri. Il motore è limitato elettronicamente per raggiungere una velocità massima di 300 km/h ed è capace di raggiungere da fermo i 100 km/h in soli 4,2 secondi.

Tanta potenza ovviamente merita un’elettronica capace di garantirne un uso sicuro ma altrettanto divertente, e in questo gli ingegneri Jaguar meritano davvero una lode. La vettura è divertente e adrenalinica, agilissima nelle curve e stupefacente in frenata. Uno sterzo diretto e precisissimo assicura gli inserimenti in curva senza alcuna esitazione e un’uscita pulita con un’accelerazione vigorosa.

I controlli di stabilità e trazione intervengono solo se strettamente necessario, dandoci la possibilità di spingere questa coupé al massimo.

La F-Type R è la Jaguar di serie più performante mai prodotta, capace di coniugare potenza, eleganza e comfort di guida in una soluzione che non teme alcun tipo di confronto.

I sedili avvolgono bene il corpo del conducente evitando qualsiasi tipo di spostamento laterale, la regolazione ci permette di stare comodi e di non sentirci compressi nonostante una statura che sfiora i due metri di altezza.

Il sistema di chiusura della valvola di scarico permette di silenziare il motore rendendolo meno esuberante ed evitando il fantastico scoppiettio in rilascio, che a volte può catturare un po’ troppa attenzione.

Nelle modalità comfort si scopre anche con F-Type R, un carattere decisamente morbido e privo di rigidità, nei limiti di quanto ovviamente possibile per una coupé nata per andare forte.

Il design di questa vettura è semplice ma altrettanto efficace. Una linea coupé caratterizzata dalla classica mascherina frontale, in pieno stile Jaguar, un lungo cofano e dei parafanghi muscolosi ove iniziano quei fanali posteriori che rompono con l’armonia delle linee morbide presenti sull’anteriore.

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La giornata è terminata con la prova, nel tracciato di handling test, della Jaguar XE. Anche questa vettura ha confermato una risposta in curva e una frenata perfetta, facendo così terminare la nostra driving experience a bordo delle vetture Jaguar con grande soddisfazione.

I valori che accomunano le diverse creature del colosso britannico sono l’indole sportiva e l’eleganza, sia negli interni che negli esterni.

Tutto sembra essere al posto giusto e i materiali utilizzati sono di altissimo livello, dai tessuti alla pelle e perfino all’alcantara.

Inaugurato nella città di Parma e passato nello scorso fine settimana da Monza, The Art of Performance Tour toccherà diverse fra le località più suggestive d’Italia, tra le quali Forte dei Marmi il 2 giugno e Milano Marittima dall’11 al 12 giugno. La stagione invernale, invece, verrà introdotta con altre preziose tappe, che andranno a coinvolgere alcune fra le più importanti stazioni sciistiche nelle più esclusive località di montagna.


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