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Jennifer Lawrence umiliata: il casting nuda perché troppo grassa

Clarissa Monti
19 ottobre 2017

Non solo abusi sessuali: il caso Weinstein ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora e sono sempre di più le attrici che fanno coming out, raccontando non solo le molestie, ma – più a largo raggio – anche le esperienze degradanti e umilianti subite nel corso della loro carriera.

Tra loro, Jennifer Lawrence, che dal palco dell’evento di Elle Women in Hollywood ha voluto condividere quello che è successo quando muoveva i primi passi nel mondo del cinema. “Quando ero molto più giovane e ho iniziato a recitare, i produttori di un film mi hanno chiesto di perdere 15 libbre (circa 7 chili, ndr) in due settimane“, ha spiegato l’attrice premio Oscar per “Il lato positivo”.
Durante questo periodo – ha continuato la Katniss Everdeen di “Hunger Games” – una produttrice mi ha fatto mettere in fila nuda accanto ad altre 5 donne che erano molto, molto più magre di me. Eravamo una a fianco all’altra con solo una mascherina per coprire le parti intime. Dopo quel confronto degradante e umiliante, la produttrice mi ha detto che avrei dovuto usare le mie foto come stimolo per mettermi a dieta“.

Ma c’è di più. Avendo chiesto consiglio a un altro produttore sulla situazione, la risposta che le fu data lascia senza parole: Non capisco perché ti dicono che sei grassa, sei assolutamente scopabile”.

L’attrice non fa nomi, certo, ma appare chiaro che l’episodio non è stato affatto un’eccezione alla regola: del resto, soprattutto all’inizio della sua carriera, la Lawrence è stata definita addirittura curvy per via delle sue forme morbide – ma in realtà tutt’altro che abbondanti – perché ben lontane dagli standard androgini a cui ci hanno abituato molte tra le bellezze hollywoodiane: “Tutti mi dicono che adorano che ci sia qualcuno con un fisico normale. E io dico tipo, non ho un corpo normale! Faccio pilates tutti i giorni! Mangio, ma lavoro molto di più rispetto a una persona normale”, aveva raccontato tempo fa durante un’intervista.

Jennifer ha poi concluso il suo intervento ammettendo: “Sto ancora imparando che non devo sorridere quando un uomo mi mette a disagio. Mi rendo conto ora solo adesso che ero in trappola”.

Insomma, che si parli di avance sessuali o di canoni estetici imposti, la certezza rimane una: il corpo delle donne è un tema tutt’altro che pacificato. Con tanti saluti alla parità di genere.


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