Junior Masterchef 2, la finale e la vittoria di Andrea

Elisabetta Pacifici
12 giugno 2015

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I piccoli chef rimasti in gara si preparano per la finale di Junior Masterchef Italia 2, ormai sono rimasti in quattro: Nicola, il principe azzurro romagnolo; Andrea, con la sua cucina piena di tecnica; Nicolò, il creativo; Sofia, la più piccola ma anche la più tosta.

La prima sfida è una Mistery Box da comporre, ognuno deve scegliere un ingrediente fino ad arrivare a 12 e dovranno utilizzarli tutti scartandone solo 2. Andrà in finale chi riuscirà a creare un piatto perfetto con 10 ingredienti. Sofia sceglie da subito un ingrediente importante, il controfiletto di cervo, ma gli altri non sono da meno, unendo anche triglie e canocchie. Mari e monti insomma, con note aspre di lamponi e misteriose di rabarbaro e dragoncello. Il rischio di creare un “mappazzone” immangiabile è alto per noi comuni mortali, ma non per i quattro mini chef che spadellano senza sosta per un’ora.

Nicolò presenta il suo cervo che, nel tragitto è diventato manzo, con delle quenelle di canocchie, un temerario ricco di fantasia. Sofia, con il suo piatto furbo, dove ha eliminato ogni tipo di pesce, si chiede se riuscirà ad andare in finale. Andrea porta un trittico di cervo da ristorante stellato: tre cotture differenti con tre condimenti differenti, un prodigio. L’involtino di triglia di Nicola parla di lui e del suo modo essenziale di cucinare. Quattro piatti completi, particolari, composti da ingredienti che di certo non si trovano sulle tavole degli italiani tutti i giorni. Il rabarbaro alcuni non sanno neanche se trovarlo al supermercato o dal tabaccaio.

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I tre giudici decidono di mandare in finale Andrea, e di sottoporre all’Invention gli altri. Andrea inoltre ha la possibilità di decidere cosa cucineranno gli altri nella prossima prova e dovrà scegliere tra piccione con rosmarino e cacao, insalata tiepida di pesci e quaglia al cartoccio. A dieci anni alcuni di noi non sapevano neanche cuocere un uovo al tegamino e altri non lo sanno fare neanche a quaranta; questi piccoli portenti invece si giocano il loro futuro davanti ad una quaglia ripiena di fois gras e alle mani esperte di Bruno Barbieri.

I giudici sottolineano di essere orgogliosi dei ragazzi in quanto neanche i grandi di Masterchef sono riusciti a fare così bene delle preparazioni molto difficili. Però, si sa, anche non arrivando in altezza al bancone della cucina, i bambini hanno una marcia in più: la fantasia. La sfida della finale è tra Andrea e Nicolò, mentre Sofia e Nicola devono lasciare la cucina di Junior Masterchef proprio ad un passo dalla vittoria. Anche in questo caso c’è da rimanere sorpresi dal comportamento estremamente educato dei bambini, che così vicini alla finale si ritirano solo un po’ commossi e malinconici, quando noi alla stessa età davanti ad un giocattolo negato avremmo urlato e pianto a singhiozzo.

La sfida finale inizia con un’ inquietante giacca dorata e damascata della Bastianich e la tensione palpabile dei due chef mignon finalisti che dovranno sfidarsi con un menù completamente ideato da loro. I tempi sono gli stessi della cucina di un ristorante vero ed i piatti da loro proposti sono di livello altissimo. Avete mai sentito parlare di Chitarrina con ricci e caffè oppure di Tartare di coniglio e gelatina di melograno? Ebbene, a prepararli saranno due bambini, non ancora adolescenti ma con una spinta creativa che fa smuovere cervello, grinta e curiosità. I piatti di Nicolò sono tutti presentati in barattoli di vetro, stratificati con colori differenti, invece Andrea propone presentazioni semplici ma con materie prime strong.

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I tre giudici degustano i piatti su di un tavolo posizionato al centro delle due cucine, osservano i ragazzi impastrocchiare ed organizzare. Mentre Bruno Barbieri lascia sempre un punto interrogativo nella mente dei due finalisti; il più pacato Alessandro Borghese li coccola annuendo ad ogni pietanza.

Il momento della premiazione è arrivato: entrano in studio le famiglie dei finalisti, Andrea e Nicolò non riescono ad essere competitivi neanche arrivati a questo punto, sono amici e l’amicizia a 10 anni è più importante di qualsiasi vittoria. Noi impariamo da loro e davanti alla tv ci commuoviamo pensando a quello che eravamo e a quello che saremmo dovuti diventare.

A vincere la seconda edizione di Junior Masterchef è Andrea, che dedica questa vittoria al secondo arrivato Nicolò, suo grande amico. È vero, il premio era uno solo, un solo piccolo chef si è aggiudicato una borsa di studio da 15 mila euro e una vacanza in Danimarca e a Legoland, ma stasera a vincere è stato lo spirito bambino che ci ha fatto sognare, pensare, commuovere e – perché no – anche un po’ salivare!