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Sport

Juve già in ritardo per una squadra Champions

Riccardo Signori
10 luglio 2017

Douglas Costa

Hanno lasciato il segno la sconfitta di Cardiff, l’ennesima finale di Champions buttata nel cestino delle delusioni, i sommovimenti interni che ne sono seguiti. La Juve fatica a riprendersi ed anche il suo mercato ne ha subito conseguenze: ritmo lento, troppo lento per una squadra che è già ripartita. I tifosi vogliono fatti, non promesse. La squadra deve trovare tre-quattro innesti immediati e di successo per rendere credibile un futuro europeo. In settimana Max Allegri attende nuovi acquisti, sennò ci sarebbe da suonare qualche allarme. La Juventus non può concedersi pause di riflessione, e neppure gestire un campionato con pochi ritocchi. Dopo aver perso due finali di Champions in tre anni ed aver vinto sei scudetti consecutivi, si è visto che manca ancora qualcosa per stare con le prime della classe in Champions league.

Eppure la società è rimasta ferma, troppo ferma, sebbene abbia lavorato dietro le quinte: 40 giorni per mettere a punto l’affare Douglas Costa, l’attaccante brasiliano del Bayern Monaco, che dovrebbe incrementare il suo potenziale d’attacco sulle fasce dopo la partenza di Dani Alves, arrivato ai saluti con schiaffone: vengo, vedo, non vinco la Champions, me ne vado e voi arrangiatevi.

Un addio non proprio propagandistico per il calcio italiano, usato come un albergo a ore.
Douglas Costa costerà 40 milioni di euro, una cifra nemmeno esagerata viste le altre di questo mercato calcistico Lukaku valutato 85 milioni dal Manchester United, Rudiger 40 milioni pagati dal Chelsea, Lacazette intorno ai 50, Aubameyang con valutazione da 75 milioni, Andrè Silva pagato 38 milioni dal Milan. Perfino Muriel, l’attaccante della Sampdoria venduto al Siviglia, ha fatto boom: 20 milioni più bonus.

Federico Bernardeschi

I conti della Juve dicono che, nel giro di qualche settimana (Allegri non potrà aspettare che inizi il campionato per avere una rosa adeguata) verranno spesi circa 130 milioni, salvo colpi a vuoto.

Quaranta milioni,appunto, per Douglas Costa, altri 40 per Federico Bernardeschi, il putto della Fiorentina che vuole cambiare aria e magari servirà ai bianconeri per rinforzare la fascia destra: indebolita dalla partenza di Dani Alves e forse da quella di Cuadrado. Ma alla Juve sanno bene che il problema più sostanzioso va risolto a centrocampo dove Marchisio e Khedira non bastano più. E, allora, caccia a Blaise Matuidi, il francese del Paris Saint Germain, inseguito fin dall’anno scorso. Stavolta pare che la trattativa abbia  qualche semplificazione in più dietro corresponsione di 30 milioni: la Juve vorrebbe abbassare il prezzo ma un giocatore potente e governante, come  quello, non lo trova dappertutto. L’alternativa è il turco Emre Can in forza al Liverpool, ma che costa altrettanto. Resta in stand by il caso De Sciglio: piace tanto ad Allegri, già con le valigie da Casa Milan in mano, però ancorato ad un affare che non prende quota. il Milan vuole 12 milioni, la Juve ne offre 8.

La Signora si terrà, fra l’altro, Rodrigo Betancur, ventenne uruguaiano di belle speranze che dovrebbe irrobustire il centrocampo. Ormai non serve più un fantasista prima scelta, nel futuro toccherà a  Paulo  Dybala. Ma il centrocampo è il settore dove la Juve ha perso il suo treno europeo. Serve un cambio di passo. È anche vero che Dybala e Higuain si sono assentati dalla finale Champions contro il Real Madrid: quest’anno dovranno dimostrare che gli errori si compiono una volta sola.


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