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Juve: stagione da 9, Higuain solo da 6

Riccardo Signori
5 giugno 2017

Gigi Buffon

Un voto alla stagione della Juve? Nove, non proprio nove e mezzo. In fondo le è mancato solo un tempo di una partita per illuminarsi di Triplete. Il calcio sa essere crudele: appena 45 minuti per rovinare una reputazione e buttar nel cestino i sogni. Solo 45 minuti per dimostrare quanto la Juventus sia ancora distante dal Real Madrid nonostante tutte le speranze della vigilia di Champions league. Oggi la Signora si sta già rimboccando le maniche per studiare preparare, inventarsi la prossima stagione. Nonostante i proclami di Allegri, sarà dura ripetere il quasi en plein di quest’anno. Anzi, è scontato che qualcosa verrà lasciato per strada. Il Real Madrid vince tutto e di più perché ha un gruppo di giocatori invidiabili, compresi quelli che vanno  in panchina, un fenomenale cannibale calcistico che si chiama Cristiano Ronaldo, buon fiuto nell’acquistare giovani, un portafoglio smisurato grazie alla dotazione del fatturato e un appeal che permette di ammiccare a chiunque.
Risultato: al Real resta la Champions, un anno da tramandare, un Fenomeno chiamato Ronaldo, alias Cr7, che ha vinto tutto e vincerà ancora il pallone d’oro.
La meravigliosa doppietta(due Champions di seguito come a nessuno è mai capitato) vale un 10 per i madrileni. L’accoppiata Liga-Champions un nove e mezzo, visto che è mancata la coppa di lega. Per il Real c’è il tanto per parlare di annata trionfale. La Juve, invece, raccoglie due stati d’animo: annata da incorniciare ma un tonfo da far venire la depressione.

E allora andiamo per voti (a tutta la stagione).
Allegri 9: ha perso il controllo della situazione negli ultimi trequarti d’ora di stagione, ma ha già sommato due finali di Champions, tre scudetti e tre coppe Italia. Conte si faccia più in là.
Buffon 8. Parate determinanti, e qualcosa lasciato all’età: anche in finale.
BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini): 7 memorabili contro il Barcellona, non altrettanto in alcune partite di campionato, coppa Italia e nell’ultima di Champions.
Pijanic 7: inizio stagione da flop, poi si è ritrovato. Stava per dare il massimo contro il Real: Modric lo ha fatto liquefare.
Khedira 6: meritava di più, ma l’ultima partita lo ha riportato indietro nei voti.
Cuadrado 6,5: voto alla prima  parte di stagione, l’ultima vale un 5.
Alex Sandro 7,5. Ogni anno dimostra qualcosa in più per essere un pilastro del futuro.
Marchisio 5. Ma non ha colpe, tempo e infortuni fanno danni.
Mandzukic 8. Un uomo per tutte le partite. Fisicamente debordante, umile e generoso, fantastico nel cambiar ruolo sapendo essere ugualmente determinante.  Il gol della finale Champions è una perla che rivedremo nelle antologie dei gol.
Dybala 7. Il futuro è suo, ma il presente gli ha giocato tiri mancini. Agli altari nella partita con il Barcellona, ma la finale contro il Real segna pollice verso. Ce ne vuole ancora prima di essere un grande.
Higuain 6,5. Non è valso il costo. Importante in campionato, determinante anche, ma non era quella la sua mission. Doveva essere l’uomo Champions: ha segnato poco ed è sparito nella partita che valeva l’ acquisto. Quanti gol gli serviranno per rimediare e riconquistare il credo della gente Juve?
Dani Alves 7. Un grande vecchio. E quando si è grandi , non si invecchia mai. Lo ha dimostrato.

Futuro. Ora la Juve dovrà sbrigarsi: servono quattro giocatori, ma due davvero grandi per tornare a pensare alla finale di Champions. E chissà mai che anche Allegri non abbia sbagliato i conti: il suo tempo potrebbe essere finito. Ha dato quanto poteva.


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