Recensioni

JW Marriott Venice: un soggiorno all’insegna del relax

Luca Micheletto
10 settembre 2017

Come sa chi legge con assiduità le mie recensioni, Venezia è una delle località più difficili dove trovare un albergo che risponda davvero a tutte le esigenze di un viaggiatore contemporaneo. Il soggiorno al JW Marriott Venice mi ha fatto scoprire un nuovo modo di conoscere la città, con molti punti di forza inaspettati e qualche aspetto invece sicuramente migliorabile.

Posizione: 8. Situato sulla splendida Isola delle Rose, il JW Marriott Venice vi garantisce una vista privilegiata sul centro storico di Venezia. Un comodo servizio con lancia privata permette di raggiungere piazza San Marco in soli 20 minuti.

Struttura: 8. Chi arriva al JW Marriott Venice sarà accolto da 16 ettari di ampi e lussureggianti giardini dove si inseriscono armonicamente le architetture degli anni Trenta ripensate nel 2015 dal celebre architetto Matteo Thun.

Personale: 6+. Alloggiando al JW Marriott Venice salta subito all’occhio la presenza del personale che, seppur in gran numero, non sempre si rivela abbastanza preparato per fronteggiare le esigenze della clientela. Un aspetto che personalmente mi ha colpito – e solo parzialmente giustificato dalla gestione statunitense della struttura – è la presenza di alcuni addetti unicamente “English speaking” che non riescono ad interloquire con i molti ospiti italiani.

Camere: 8. Le 250 camere e suite, tra cui alcune eleganti ville private, sono dotate di tutti più moderni confort. Lo stile raffinato e le tonalità tenui garantiscono un soggiorno estremamente rilassante. I bagni sono tutti ristrutturati, ma non sempre di generose dimensioni.

Servizi: 9. Un’elegante Spa gestita dal gruppo tailandese Goco – la più grande a Venezia, grazie ai suoi quasi 2mila metri quadrati – offre otto cabine con vista e una meravigliosa suite, oltre a sauna, bio-sauna, hammam, palestra e una magnifica piscina riscaldata interna, che prosegue all’esterno in una splendida sequenza di vetrate scorrevoli.
Per gli amanti della buona cucina due ristoranti informali e lo stellato Dopolavoro, gestito dallo chef Federico Belluco con la consulenza di Giancarlo Perbellini.

Il giudizio: 8. Se desiderate un soggiorno in un vero e proprio resort a pochi minuti da alcuni dei luoghi più iconici di Venezia, il JW Marriott Venice è sicuramente una delle scelte migliori. Il clima rilassato e informale hanno portato una ventata di aria nuova in un mondo dell’ospitalità che in Laguna è troppo spesso un po’ fané.


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