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Arte

Klimt: l’arte totale della Secessione a Palazzo Reale

Luca Siniscalco
11 marzo 2014
Gustav Klimt Girasole 1907 Olio e pittura d’oro su tela, cm 110 x 110 Vienna, Belvedere (legato Peter Parzer, Vienna) © Belvedere, Vienna

Gustav Klimt
Girasole
1907
Olio e pittura d’oro su tela, cm 110 x 110 Vienna, Belvedere (legato Peter Parzer, Vienna) © Belvedere, Vienna

Apre domani al pubblico, presso il milanese Palazzo Reale, la mostra “Klimt. Alle origini di un mito”. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna (Österreichische Galerie Belvedere), promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata grazie al supporto di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, si avvale della preziosa curatela di Alfred Weidinger, esperto di Klimt e vice direttore del museo austriaco, e di Eva di Stefano, grande studiosa italiana dell’opera del genio mitteleuropeo.

Gustav Klimt Fuochi fatui 1903 Olio su tela, cm 52 x 60 Collezione privata europea © Alfred Weidinger

Gustav Klimt
Fuochi fatui
1903
Olio su tela, cm 52 x 60 Collezione privata europea © Alfred Weidinger

La mostra espone un centinaio di opere, di cui venti sono oli di Gustav Klimt. Un numero rilevante se si rammenta che sono soltanto cento al mondo i dipinti e gli affreschi dell’autore della cui esistenza vi è comprovata certezza. L’esposizione configura un percorso dal taglio didattico, volto a individuare il percorso artistico dell’autore nelle sue diverse sfaccettature: partendo dal contesto famigliare, segnato per Gustav Klimt da una passione pittorica condivisa coi fratelli Ernst e Georg, si arriva alla fase di apprendistato presso la Scuola d’Arte Viennese, al cui interno i tre fratelli fondano, col supporto di Franz Matsch, la cosidetta Künstler-Compagnie (Compagnia degli Artisti), legata a modelli storicisti; segue una fase di crisi artistica risolta da Gustav mediante l’adesione alla Secessione: si apre uno stadio nuovo, nell’intensa ricerca di un’arte realmente totale, capace di abbracciare le diverse espressioni artistiche – pittura, scultura, architettura – nella potenza di un unico, vigoroso gesto estetico. Quest’arte profondamente innovativa, eppure radicata in una precisa tradizione artistica, Giano bifronte stretto fra passato e futuro, trova massima espressione nel Fregio di Beethoven del 1901, riprodotto dall’originale nella presente mostra, quale coinvolgente simbolo della tensione trasvalutativa verso un’arte sublime. L’“itinerarium mentis in miraculum” – nostro conio per indicare la tensione klimtiana a un’estetica della meraviglia – trova conclusione nelle sale dedicate al ritratto ed al paesaggio.

Gustav Klimt Acqua in movimento 1898 Olio su tela, cm 52 x 65 Collezione privata (courtesy Galerie St. Etienne, New York) © Galerie St. Etienne, New York

Gustav Klimt
Acqua in movimento
1898
Olio su tela, cm 52 x 65 Collezione privata (courtesy Galerie St. Etienne, New York) © Galerie St. Etienne, New York

Fra le opere più affascinanti si stagliano nella memoria del visitatore Adamo ed Eva, Salomè, Fuochi Fatui, ma anche Famiglia e Girasole, due opere, queste, mai prima esposte al pubblico, in quanto recente acquisizione del museo austriaco.

Alcune scelte espositive non convincono pienamente, tuttavia ad emergere senza possibili obiezioni rimane la carica geniale di un gigante dell’arte occidentale, un artista a tutto tondo con una mentalità da artigiano e un acume da avanguardista. Intriganti i tratti ricorrenti della sua arte: lo studio della figura femminile e del valore soterico dell’eros, il ricco decorativismo, la precisione nella disamina del reale, la trasfigurazione aurea dei soggetti rappresentati, una visione a tratti mistico/cosmologica. Nella Vienna del 1900, attraversata da contrasti inauditi fra uno Stato multinazionale conservatore e decadente e tensioni culturali progressiste e di rottura, nelle vie solcate dalle intuizioni di Sigmund Freud, dall’energia letteraria di Hugo von Hofmannsthal e Karl Kraus e dalle composizioni di Schönberg e Mahler, Gustav Klimt si guadagna una posizione di primo piano, destinata a crescere per fama e riconoscimenti. Così, alle origini del mito di Klimt, si staglia un mondo immaginario e archetipale fervido e ricco, che nel simbolo trova constantemente il proprio rinnovamento.

Gustav Klimt Madre con due bambini (La famiglia) 1909‐10 Olio su tela, cm 90 x 90 Vienna, Belvedere, inv. 10501 (legato Peter Parzer, Vienna) © Belvedere, Vienna

Gustav Klimt
Madre con due bambini (La famiglia)
1909‐10
Olio su tela, cm 90 x 90 Vienna, Belvedere, inv. 10501 (legato Peter Parzer, Vienna) © Belvedere, Vienna

KLIMT. Alle origini di un mito
Palazzo Reale, Milano | 12 marzo  – 13 luglio 2014
Orari: Lun 14.30 – 19.30; Mar, Mer, Ven, Dom 9.30 – 19.30; Gio, Sab 9.30 – 22.30
Per prenotazioni e informazioni: +39 02 54917

Luca Siniscalco


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