Moto

KTM torna in MotoGP con la nuova KTM RC16 MotoGP

Alessandro Spada
15 novembre 2016

ktm-rc16

Dopo due anni e mezzo di lavoro e diversi test nei circuiti più importanti al mondo, KTM fa il suo grande ritorno in MotoGP con la nuova KTM RC16 MotoGP.

La Casa di Mattighofen ha fatto le cose molto seriamente, dato che si è fin da subito affidata, per i collaudi, a diversi piloti ed ex-piloti esperti del mondiale. Qualche nome? Alex Hoffmann, Mika Kallio, Randy De Puniet, Karel Abraham e Thomas Luthi. Nel 2017 e 2018 i piloti ufficiali saranno invece i due “top rider” Pol Espargarò e Bradley Smith, che lasceranno il Team Monster Yamaha Tech3 per cercare fortuna in terra austriaca.

Avevamo deciso che quando avremmo conquistato la leadership del mercato europeo avremmo accettato la sfida della MotoGP – ha raccontato Stefan Pierer, Ceo di KTM GroupIn quasi due anni e mezzo abbiamo costruito la moto e ora siamo pronti al debutto nella classe regina. Le corse fanno parte del nostro DNA. Sicuramente avremo bisogno di tempo per crescere. Il nostro primo obiettivo è il podio, ma il sogno è il titolo iridato!”.

Tradizione e innovazione: sono questi gli aggettivi migliori per descrivere la nuova KTM RC16 MotoGP. Come da tradizione in KTM si è preferito optare per un telaio a traliccio in acciaio, un “must” per la Casa austriaca, più semplice e versatile rispetto ad uno in alluminio da sempre in uso sulle moto giapponesi. Per quanto riguarda le innovazioni KTM ha deciso di sviluppare un inedito propulsore V4 di 90° da oltre 250 cv in grado di superare i 19.000 giri/min, dotato di valvole pneumatiche e cambio seamless come Honda, Yamaha, Suzuki e Ducati.

Grande ottimismo trapela anche dalle dichiarazioni di un collaudatore KTM, Mika Kallio: “La prima volta che ho guidato la RC16 ho ottenuto buoni riscontri cronometrici e questo mi ha stupito. Chiaramente abbiamo bisogno di migliorare, però sono convinto che abbiamo raggiunto un buon livello prestazionale e lo abbiamo dimostrato con i tempi, non solo con le parole. Siamo già molto vicini ai nostri concorrenti. Il nostro motore, infatti, è già molto buono e per migliorarlo ulteriormente abbiamo ancora tempo”.


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