L’8 marzo al Quirinale

Eliana Miglio
13 marzo 2017

Anche quest’anno il Presidente Mattarella ha voluto festeggiare le donne con un appuntamento al Quirinale l’8 marzo.

La giornata ventosa e soleggiata mi ha ispirato nella scelta di un abitino di Miu Miu blu, abbinato ad una borsa Birkin color bois de rose di Hermés.

Alle 10,30 con l’ingresso addobbato di mimose, la mia amica giornalista Giulia Cerasoli, Marina Faccioli di Oxfam Italia ed io siamo state accolte dai carabinieri in alta uniforme, insieme alle molte personalità femminili invitate per la celebrazione.

Nella sala curiosamente non c’erano fiori perché, ci spiegava Elena Sofia Ricci, che era lì per presentare il festeggiamento, è allergica e quindi li aveva fatti togliere tutti. Il grande salone si è riempito rapidamente e nei posti accanto al mio, riservati alle attrici, ho trovato Margherita Buy in tailleur pantalone blu di Armani e la simpaticissima Geppy Cucciari, che veniva avvicinata dalle sue tante fan presenti in sala.

Elena Sofia Ricci era visibilmente emozionata e ha partecipato con entusiasmo ai racconti delle donne coraggiose che si occupano di progetti di solidarietà per le donne migranti o per quelle vittime di violenza. Storie esemplari che mostrano le nuove generazioni femminili forti ed attente.

Paola Turci ha cantato con trasporto la canzone che aveva vinto a Sanremo  nel ’99 Bambini ed ha avuto molto successo quando è tornata di fronte a Mattarella per la sua “Fatti bella per te”. Mi è parsa con una voce ancora più limpida del solito.

Quando poi, sul finire, è stata chiamata a parlare la bella ministra Boschi, devo ammettere che sono rimasta colpita: non solo l’ho trovata davvero molto preparata, ma anche estremamente comunicativa. È capace di prendere la scena ancor più di attori e cantanti e questo è davvero un dono di natura.

Al termine del discorso di Mattarella ci siamo spostati in un altra sala per poter salutare da vicino il Presidente. In molte si sono fatte dei selfie con lui!

Mi piace la sua figura: lui sostiene davvero le donne e le rispetta; desidera che assumano ruoli di sempre maggior rilievo. Sua figlia Laura vigila sempre vicino a lui e lo seguiva con affetto.

Ho potuto salutare calorosamente Lucia Annibali, che porta con fierezza i segni della sua aggressione, e rincontrare Lilli Gruber, sempre energica ed in forma, con un fuseau di pelle nera sotto ad una piccola giacca di Armani. La Gabanelli veniva fermata da tutti che le chiedevano perché lascia Report, mentre Geppy Cucciari si intratteneva con la Camusso. Per ultima ho visto andar via Matilde De Angelis, a mio parere la giovane attrice più promettente del cinema italiano.

Una mattinata speciale, da ricordare senza dubbio, per tenere sempre a mente quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare, anche e soprattutto a livello istituzionale, per dare delle vere chances alle donne del nostro Paese.