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Leggere insieme

La bambina dei libri

Marina Petruzio
19 marzo 2017

La bambina dei libri di Oliver Jeffers è un progetto molto elegante realizzato a quattro mani con l’artista tipografico Sam Winston, che ha curato la parte forse più scenografica e più rappresentativa del libro, di come le storie entrano, trasportano, vivono con noi e dentro di noi. Assieme formano una coppia di teste e mani davvero formidabile! E infatti, non ancora uscito da casa Lapis, vince già il prestigioso Bologna Ragazzi Award nella categoria Fiction. Attenderlo sino al 16 marzo, giorno del suo arrivo in libreria, non è stato facile.

 

Cosa succede quando si legge un libro? Quante parole occorrono per raccontare della bellezza, di mondi infiniti, di avventure spettacolari, di luoghi inesplorati, di territori immaginari. E poi di quella sensazione di solitudine che riempie al ritorno, quando si chiude il libro, quando quel presente così vivido all’improvviso appartiene già al passato. Non basterebbe lo spazio dei risguardi nel gioco del che libro ti è piaciuto di più per scrivere tutti i titoli e anche a scriverli fitti fitti qualcosa, qualcuno – sicuramente più d’uno! – ne rimarrebbe fuori, escluso, più per foga che per dimenticanza effettiva. Non basterebbero né un foglio né un pennino o l’inchiostro di un solo calamaio.

Un mare di parole son le storie sulle quali si scivola veloci. Un mare che si increspa e cambia ritmo alle parole stesse, che si imbizzarrisce e le sconvolge, che si alza in onde vertiginose sulle quali altro non resta che leggere un po’ più in fretta e trattenere il respiro in attesa che l’onda si rompa e posi noi, e ciò che avanza di noi, su morbide sabbie in paesi lontani. Su nubi spumose dove trovare riposo prima di affrontare mostri selvaggi, orchi e castelli incantati.

Sono oceani di parole i libri così come pozzi profondissimi, buchi che portano al centro della terra – forse! – in cui cadere senza paracadute, una caduta leggera, galleggiante non così precipitosa, un po’ sospesa, prima di arrivare con un leggero tonfo. Fine corsa, camera tua o forse no, un luogo altro. Son paesi sconfinati quelli della fantasia che bisogna saper trovare, arrampicandosi su montagne irte di parole appuntite e fragili al tempo stesso come pietre pronte a rotolare, scure come quando ci scrivi sopra più e più volte e allora son caverne le parole, o grotte buie inebrianti e mai così paurose. Il miraggio di tesori, qualsiasi essi siano, vince paure ataviche, è l’avventura che chiama. E lì si è tutti capitani coraggiosi.

Succede a volte di dimenticarsi di passare di qua, di sprofondare in quel buco, di naufragare su un isola. Impoverisce sicuramente buttare la memoria bambina.

 

Una bambina, eterea, quasi trasparente da assumerne il colore, siede su un libro. Gambe a penzoloni. La sua essenza azzurra, vibrante, assume tonalità diverse a seconda che i suoi capelli sfiorino lo sfondo rosso cupo, l’ingiallito delle pagine antiche, ripetutamente sfogliate, il rosso accesso della copertina. È la bambina dei libri.

Se immaginiamo il suo libro odoroso di polvere, dalla copertina di pelle, con le scritte d’oro per far bella mostra dallo scaffale della libreria stiamo immaginando male.

Una serratura di luccicante foglia d’oro campeggia nel mezzo della copertina rossa ad imprimerne un’immagine regale.

La bambina dei libri è la loro memoria. Viene dal paese delle storie sulle onde della fantasia.

Per te che ti sei scordato col tempo dei tuoi compagni di viaggio, del tempo trascorso con loro, della meraviglia. O per te che forse ancora non sai bene come si infila una chiave nella toppa e chiudi l’occhio sbagliato per guardarci dentro e vi armeggi impaziente e spazientito con la chiave al contrario.

È lei che ti indicherà la strada. Lei che passo dopo passo ti condurrà attraverso quell’esperienza meravigliosa dove tutto è possibile, anche urlare a squarciagola nello spazio infinito o perdersi in foreste di fiabe, a calarsi da funi di parole.

Perché questo è il nostro mondo, dei bambini ma anche dei grandi. Un mondo fatto di storie.

Che dire. Che da oggi basterà questo albo per raccontare a tutti, in un qualsiasi ordine di scuola come a casa, del perché si legge, del perché si deve leggere. Che cos’è leggere e quali mondi infiniti apre. Per chiedere ad autori e illustratori storie avventurose che sollevino quella chiave che magicamente, da sola, farà scattare la serratura di quella casa variopinta che è il regno della fantasia, dove tutti possono entrare, anzi, devono entrare per ritrovarsi poi, un po’ più grandi a poter rivivere, ri-raccontare, ri-immaginare.

 

 

La bambina dei libri
testi e illustrazioni di Oliver Jeffers
paesaggi tipografici di Sam Winston
tradotto Alessandro Riccioni
collana fuoricollana / albi illustrati
editore Lapis Edizioni
euro 14,50
età di lettura per tutti! Bambini, ragazzi, adulti


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