Cultura

La Bella Addormentata nel Bosco al Teatro alla Scala

Emanuela Beretta
6 ottobre 2015

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Un balletto sontuoso, la quintessenza della bellezza e della poesia narrata sulle punte; la favola bella che racconta una realtà utopica scandita da una musica meravigliosa: La Bella Addormentata nel Bosco viene rappresentato fino al 23 ottobre al Teatro alla Scala di Milano. Quello che è considerato il balletto classico per eccellenza racchiude in se i canoni della perfezione scenica: la musica sublime, l’amore, la tecnica, la narrazione eccellente, costumi sfarzosi e scenografie imponenti del vincitore di un Tony Award, Richard Hudson.

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Questa rappresentazione principesca nasce nel 1890 a San Pietroburgo, con musiche di Čajkovskij e coreografie di Marius Petipa. Una storia che è la descrizione dei fasti alla corte del Re Sole, con la Principessa Aurora interpretata da una ballerina italiana – Carlotta Brianza – nella prima del 15 Gennaio 1890.

Il coreografo Alexei Ratmansky, studiando negli archivi di Harvard, ha ripreso e integrato con estrema fedeltà questa complessa partitura, riproducendo un capolavoro di armonia e fascino diretto dal Maestro Vladimir Fedoseyev.

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Svetlana Zakharova dipinge oggi una principessa Aurora catalizzante, perfetta sia dal punto di vista tecnico che interpretativo; il giovane Jacopo Tissi riveste con impegno il suo ruolo di principe Désiré. Un cast eccellente dove spiccano Nicoletta Manni, una encomiabile Fata dei Lillà, Vittoria Valerio, la Principessa Fiorina, e l’Uccello Azzurro Angelo Greco.

Uno spettacolo regale, di grande pregio, che vede ancora una volta il Teatro alla Scala, impegnato in una nuova produzione, confermare la sua fama internazionale nel realizzare spettacoli indimenticabili.

Nelle prossime rappresentazioni si alterneranno nei ruoli principali: Nicoletta Manni e Vittoria Valerio, Claudio Coviello e Marco Agostino – Massimo Murru, Mick Zeni e Marta Romagna.

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