Fotografia

La belle dame sans merci torna a Venezia

Valentina Garola
22 ottobre 2014

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Dal 4 ottobre 2014 fino all’8 marzo 2015 Palazzo Fortuny a Venezia ospiterà la prima mostra dedicata alla divina marchesa Luisa Casati Stampa: la mitica figura che affascinò Gabriele d’Annunzio e ispirò celebri artisti del suo periodo come Boldini, Bakst, Marinetti, Balla, Man Ray e molti altri.

Una donna eccentrica, ammaliatrice, trasgressiva nel suo modo di vivere che fece di sé una leggenda vivente: la rappresentazione in corpo di donna di modernità ed avanguardia.

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La mostra “La divina Marchesa – Arte e vita di Luisa Casati dalla belle époque agli anni folli” – ideata da Daniela Ferretti, curata da Fabio Benzi e Gioia Mori e coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e da 24ORE cultura-gruppo Sole 24 Ore – raccoglie oltre un centinaio tra dipinti, sculture, gioielli, abiti, fotografie provenienti da musei e collezioni internazionali, riuniti in quella che fu la casa-atelier di Mariano Fortuny che vestì – insieme a Paul Poiret, Ertè e Lèon Bakst – i sogni e le follie di Luisa Casati. L’esposizione si sviluppa in ambienti della casa dell’artista che Luisa era solita frequentare, in un percorso che è evocativo di luoghi, personaggi ed emozioni della vita della marchesa: a partire dalle lettere scambiate col Vate – “I rosai del Vittoriale ti aspettano per fiorire”, le scrisse -, le fotografie di Man Ray e De Meyer o le opere futuriste di cui fu sostenitrice e collezionista.

“Vittime” del suo fascino furono infatti numerosissimi pittori, scultori, fotografi che desiderarono renderla immortale nella loro creatività: artisti – oltre ai già citati – come Alberto Martini, Augustus Edwin John, Umberto Boccioni, Kees van Dongen, il barone Adolph de Meyer, Ignacio Zuloaga e molti altri, tutti riuniti in questa mostra per rappresentare la vita della Corè dannunziana.

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Il percorso espositivo e gli inediti studi pubblicati nel catalogo restituiscono a questa donna straordinaria la sua vocazione estetica più intima, sottolineando la sua attività di collezionista e dando alle sue azioni e ai suoi mascheramenti un intento artistico che la rende un’antesignana dell’arte performativa e della body art. A partire dalla celebre metamorfosi nella belle dame sans merci: chioma rosso fuoco, labbra vermiglie, ombre scure sugli occhi, sguardo felino e pupille dilatate sotto l’effetto dei colliri a base di belladonna. E poi magnifici travestimenti, feste folli, case allestite come musei e grande mecenatismo nei confronti di qualunque forma d’Arte.

Performer, dunque, artista lanciata verso l’avanguardia futurista, ma anche vamp, femme fatale, strega ossessionata dall’occulto: queste le caratteristiche di una donna dai mille volti che non può che affascinare e ispirare ancora oggi. Basti pensare alle memorabili collezioni a lei dedicate da John Galliano per Dior e Karl Lagerfield per Chanel.

Valentina Garola

“La Divina Marchesa Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli”
Orario 10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00); chiuso il martedì
fortuny.visitmuve.it


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