La bilancia, l’arte di coprirsi e scoprirsi

Massimo Urbano Ferrari
22 settembre 2014

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Raffinata, signorile, delicata. Gli aggettivi si sprecano davvero quando arriva il momento di introdurre la donna della Bilancia. Tutto è riconducibile al mondo vorticoso e sensuale del gioco dell’arte e delle sue funzioni. È il segno che regola l’armonia, e ne interpreta le leggi in maniera seria e rigorosa.

Segno cardinale e d’aria, la Bilancia annuncia l’arrivo dei primi freddi e porta con sé la freschezza della novità dei primi sentori autunnali.

Il perno attorno a cui si muove tutta la filosofia bilancina, è il bello. Inteso come proporzioni, forme, equilibri e misure.

La gentile Bilancia è la più richiesta in società. Sa come muoversi, come gestire gli spazi e soprattutto, sa come vestirsi. Qui non si tratta più di buon gusto, ma ci apprestiamo a salire un gradino più alto: l’eleganza.

Eleganza nella scelta dei colori, delle stoffe, degli stili e dei gioielli. Colori tendenti alla gamma dei freddi, dei perlacei, dei bianchi ghiaccio o blu cielo purissimi. Tutto è strettamente collegato a un’unica finalità: quella di non stridere, di non creare contrasto, di bilanciare appunto.

E di non apparire troppo, di non eccedere in teatralità tanto care ai segni più esibizionisti. La nostra Bilancia filtra tutto attraverso le lenti di Venere e Saturno, quasi a voler scaldare con la prima l’ambiente circostante e in seguito raffreddare e controllare tutto ciò che le possa piacere o dare equilibrio.

La stagione d’altronde ci invita al continuo gioco di coprirsi e scoprirsi, di mettere e togliere, di apparire o celarsi.

E questo gioco, ancora ingenuo e delicato, ci accompagnerà poi in tardo autunno quando diventerà perversione, introducendo il mondo del misteriosissimo Scorpione.