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God save Michele: la British cruise di Gucci conquista Londra

Luca Antonio Dondi
2 giugno 2016
Il finale della sfilata Gucci Cruise 2017 nei chiostri dell’Abbazia di Westminster

Il finale della sfilata Gucci Cruise 2017 nei chiostri dell’Abbazia di Westminster

Solo qualche giorno fa Londra era invasa da taxi marchiati Dior e un’allure parigina invadeva la città in vista della sfilata Cruise della Maison, ma oggi l’aria in città si è fatta più misteriosa e frizzante grazie all’aura sprigionata dal designer più cool del momento: Alessandro Michele.

Il talentuoso quanto eclettico stilista italiano ha scelto la capitale inglese per presentare al pubblico la Cruise Collection 2017 di Gucci, in una location a dir poco suggestiva: sono stati i chiostri di Westminster, per la prima volta nella storia, ad ospitare la sfilata-evento. Quattro corridoi lunghi 30 metri ciascuno, caratterizzati da arcate gotiche che si affacciano su un lussureggiante cortile interno, hanno ceduto il passo lento di monaci e frati a ospiti vip, modelle e modelli dalla falcata incalzante vestiti in abiti che, probabilmente, mai ci si sarebbe aspettato di vedere in un’abbazia.

L’invito alla sfilata Cruise di Gucci era sotto forma di uno stetoscopio con stampata la foto di un serpente, animale ricorrente nella collezione

L’invito alla sfilata Cruise di Gucci era sotto forma di uno stetoscopio con stampata la foto di un serpente, animale ricorrente nella collezione

Che il mood della collezione fosse British già lo si sapeva – sia per la scelta della location, sia per la preview della Men’s Cruise collection rilasciata poche settimane prima -, ma Michele è riuscito comunque a sbalordirci con ben 96 looks. La Victorian Age, gli anni del punk e lo stile collegiale dialogano e si fondono in armonia nella visione del designer: rouches e voile sugli abiti in pizzo e sui minidress bon ton sono il richiamo ad un’epoca passata; jeans dall’effetto used, chiodi in pelle borchiati e bomber jacket in denim sembrano usciti da un video dei Sex Pistols, mentre gonne plissé e sciarpe esprimono appieno l’allure britannica grazie al tartan. Il Gucci Garden si arricchisce di serpenti, tigri e pavoni ricamati sui long dress, i blazer, le pellicce e le calzature, mentre gatti e cani circondati da fiamme e saette trovano spazio su t-shirt e bomber. Omaggio al Regno Unito, anche il pullover e gli iconici mocassini con morsetto sui cui compare prepotente la Union Jack, poi i foulard annodati sul capo in stile Regina Elisabetta e infine un exploit di fiori su vestiti e bluse in seta, pantaloni e borse, come appena usciti da un giardino all’inglese.

Il dettaglio di un look della collezione Cruise di Gucci

Il dettaglio di un look della collezione Cruise di Gucci

Alessandro Michele di certo sa come far parlare di sé, e se non lui di sicuro quelle white t-shirt con logo, le sneakers dal plateau arcobaleno a dir poco vertiginoso o i bomber dagli inserti animalier e ricami che già si prefigurano come irrinunciabili must-have. Una Cruise che – di nuovo – lascia tutti a bocca aperta e viene applaudita in prima fila da celebrities del calibro di Elle Fanning, Alexa Chung, Soko, Georgia May Jagger, Salma Hayek e Charlotte Casiraghi. Un nuovo successo a marchio Gucci che tira le fila di un mondo fashion che sta cambiando all’insegna della spontaneità e del gusto personale, sempre meno seguace di dogmi e più incline alla sfera del gioco.


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