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La campanella squilla e siamo tra i banchi di scuola insieme agli studenti di storia

Sarah Elisabetta Scarduzio
3 gennaio 2014

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Il teatro di arte contemporanea Elfo Puccini a Milano, dal debutto nel 2010 per lo spettacolo The History Boys, ha continuato anche durante l’anno appena trascorso – dopo una lunga tournée in giro per l’Italia – a riempire la sala Fassbinder entusiasmando il pubblico con le coinvolgenti ed eccezionali interpretazioni regalateci da tutti gli attori.

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Le luci si spengono lentamente e una scritta luminosa ci conduce all’inizio della commedia: siamo a Sheffield, Inghilterra, agli inizi degli anni ’80. Otto brillanti e colti studenti, i migliori della scuola, sono aspiranti candidati per Oxford e Cambridge e si stanno preparando per gli esami di ammissione. Sono determinati e vogliono raggiungere il loro obiettivo. Ognuno con la sua personalità, ognuno con i suoi sogni e le sue ambizioni.

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Ad istruirli c’è il professore d’Inglese e saggio maestro di vita Hector, la professoressa di Storia, Mrs. Lintott, unica donna che con la sua sottile ironia e diretta schiettezza riesce a farsi spazio imponendo la propria voce femminile all’interno di un ambiente composto solamente da uomini. A loro poi si unisce anche un nuovo e molto giovane insegnante, Irwin, che rappresenta l’antitesi di Hector, chiamato dal Preside che vuole ad ogni costo accrescere il prestigio del liceo: ritenendo le lezioni del vecchio insegnante troppo fuori dagli schemi e anticonvenzionali, affida a lui il compito di sgrezzarli e affinare ulteriormente il loro stile.

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Elegantemente scritto da Alan Bennett (si veda in proposito la recensione del volume, pubblicato in Italia da Adelphi), Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani ne dirigono l’intreccio, dando vita ad un testo vivace, pieno di ritmo, di poesie, citazioni di grandi autori, opere e canzoni. De Capitani, con nostro smisurato piacere è anche il meraviglioso vecchio professore che – per la passione con cui insegna, per lo spessore intellettuale e il desiderio di fare intraprendere ai suoi alunni strade meno battute – tutti avremmo desiderato avere; il mondo che evoca con le sue parole affascina profondamente.

Si tratta di un vero successo. La piéce vince nel 2011 i Premi Ubu come Miglior Spettacolo dell’anno, Ida Marinelli è la Miglior Attrice non protagonista (sostituita in queste repliche del 2013 da Debora Zuin), mentre Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, Vincenzo Zampa, Alessandro Lussiana (che sostituisce Alessandro Rugnone), il pianista Giacomo Troianiello – i poliedrici ragazzi protagonisti capaci di ipnotizzare con il loro talento e di farci ricordare quelle sensazioni forti che si provano spesso in quell’età – hanno ottenuto collettivamente il premio nuovo attore under 30, infine il premio Le Maschere del Teatro Italiano 2012 va alla miglior regia.

Sarah Elisabetta Scarduzio


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