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La Cina nel 2012: scenari e prospettive per le imprese

staff
28 marzo 2012

E’ stato presentato oggi, in collaborazione con Assolombarda e con il Patrocinio della Camera di Commercio di Milano, il Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina “La Cina nel 2012. Scenari e prospettive per le imprese”, il rapporto previsionale per il 2012 che raccoglie ricerche, analisi di rischio e previsioni nel breve-medio periodo sulla Cina.
Il Presidente Cesare Romiti dichiara: “Fino a poco tempo fa la Cina rappresentava soprattutto una piattaforma di produzione, approvvigionamento ed esportazione, oggi è sempre più rilevante quale fonte di investimenti diretti esteri e per il fatto che vi risiede una popolazione dinamica ed imprenditoriale che rappresenta un quinto del pianeta ed ha la possibilità di studiare, viaggiare, investire e lavorare all’estero.”
E prosegue: “A partire dagli anni 70, chiuso il periodo maoista ed aperte le porte a investimenti ed esperimenti di mercato, si parla di una potenziale crisi della Cina. La Cina continua a smentire le previsioni e manifesta la solidità del suo sistema. Inoltre, molte crisi di debito sovrano negli ultimi mesi hanno anche celato forti manovre speculative: non vorrei che anche in questo caso ci fosse qualcuno che punta contro la Cina perché a mio parere sarebbe una scommessa perdente per tutto il mondo occidentale.”
La pubblicazione anche quest’anno prevede cinque sezioni: le prime tre riportano un’analisi di rischio paese da un punto di vista politico, macroeconomico e di contesto ambientale. Le ultime due sezioni espongono le principali implicazioni ed opportunità, anche settoriali, per le imprese estere ed in particolare italiane, ma anche per l’Italia come Paese.
Le opportunità risiedono tanto nel settore dei beni di consumo quanto nel settore dei prodotti industriali e sempre di più nei servizi.
Sono state inoltre introdotte quest’anno all’interno del Rapporto alcune schede di imprese italiane  operanti nei settori alimentare, macchinari e automotive, casi di studio di eccellenza del nostro Paese.
Tra le opportunità in entrata il rapporto focalizza l’attenzione anche quest’anno sugli acquisti tax free dei turisti di nazionalità cinese in Italia, in collaborazione con Global Blue Italia, leader mondiale nel servizio Tax Free Shopping.
In questa edizione è stata dedicata particolare attenzione al crescente interesse delle imprese relativo al tema della responsabilità sociale in Cina. Il rapporto espone i risultati di un’indagine, in collaborazione con Officina Etica Consulting, sul comportamento delle imprese italiane in Cina in materia di responsabilità sociale d’impresa, evidenziando l’attivismo delle nostre imprese per un business sostenibile.
Per quanto riguarda i dati della spesa Tax Free del turismo incoming raccolti da Global Blue, i turisti cinesi che hanno viaggiato nel 2011 sarebbero stati circa 65 milioni. Il raffronto con il mercato italiano evidenzia come la spesa cinese anche nel 2011 sia in costante crescita con un 72% di aumento rispetto al 2010, con un incremento addirittura del 400% in soli 4 anni. Si registra anche una crescita dello scontrino medio cinese (+3% nel 2011). Risulta inoltre essere 11.000 euro il budget medio di spesa a disposizione per lo shopping di un turista cinese che si accinge a partire per l’Europa.


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