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La cucina piratesca di Anna Spinelli: anatra al calvados

staff
10 marzo 2012

Di manuali di cucina sono piene le librerie. Dai classici prontuari alle guide più elaborate, il settore culinario – complice la televisione – ha ultimamente moltiplicato i propri titoli, lasciando a tutti gli appassionati solo l’imbarazzo della scelta. Che siate ormai esperti cuochi o aspiranti tali, di certo nelle vostre cucine non manca un angolino riservato all’indispensabile letteratura gastronomica: tra antipasti, risotti e dolci sembra non mancare più nulla alla collezione. Ma che ne direste di uno storicettario in cui assaporare i preziosi ingredienti della cucina piratesca e al contempo immergervi nell’avventurosa atmosfera dei sette mari?
Dopo il ricettario “La cucina dei pirati”, il romanzo “Rum” e il saggio “Tra l’inferno e il mare. Breve storia economica e sociale della pirateria”, la storica dell’arte Anna Spinelli continua a coltivare la propria passione piratesca, rimanendo fedele all’editore Fernandel e dando alle stampe “La cantina dei pirati. Liquori, spezie, bevande, ricette”. Non un semplice libro di cucina, ma un viaggio nella leggenda attraverso i sapori, che tra mito e storia, fantasia e cruda realtà accompagna i lettori alla scoperta delle goderecce abitudini culinarie ed enogastronomiche di pirati, corsari e bucanieri. Talvolta si tratta di piatti del tutto originali, dal gusto inaspettato ed esotico in altri casi invece di ricette decisamente più ovvie, che tuttavia mantengono il loro fascino grazie agli intriganti retroscena storici i cui protagonisti sono, ovviamente, filibustieri e predoni del mare.
Tra ruberie, arrembaggi, fendenti e pistolate, tra una zuppa alla birra e un’insalata annaffiata di rum, tra il grog del marinaio e la frustata dell’ostessa, non vi resta altro che lasciarvi rapire dal gusto dell’avventura!

Ecco allora un piccolo assaggio: l’anatra al calvados, che unisce il gusto pieno della carne alle note intriganti del famoso brandy di mela.

Ingredienti per 8/6 porzioni:
1 anatra piccola intera
Mezzo bicchiere d’acqua
3 cucchiai d’olio d’oliva
1 bicchierino abbondante di calvados
8 mele renette
2 cucchiai di panna liquida
1 pizzico di pangrattato
1 uovo
Cannella in polvere
Zenzero in polvere
Burro
Sale e pepe a discrezione

Procedimento:
Tritare e pestare finemente le frattaglie dell’anatra, tagliare a dadini piccoli una mela, mescolare il tutto aggiungendo il pangrattato, l’uovo sbattuto e metà del calvados. Aggiustare di sale e pepe. Dopo mezz’ora riempire l’anatra con il composto, e porla in una teglia da forno resistente in cui avrete fatto scaldare l’olio. Cospargere l’anatra con parte del restante calvados e fiammeggiare. Spegnere con l’acqua e un’altra mela tagliata a fettine sottili. Infornare e cuocere per un’ora circa.
Sbucciare a parte le altre mele, tagliarle a fette spesse e porle in una teglia imburrata. Spolverizzarle con la cannella e lo zenzero, e spruzzarle col restante calvados. Cospargerle con fiocchetti di burro e cuocere in forno per circa mezz’ora.
Per servire porre l’anatra al centro di un piatto da portata; mescolare la panna col suo fondo di cottura nella teglia. Contornare l’anatra con le mele, sulle quali andrà versata la salsa ottenuta dal fondo di cottura, e servire.

Virginia Grassi

“La cantina dei pirati. Liquori, spezie, bevande, ricette” di Anna Spinelli, edizioni Fernandel, pp. 142.


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