La dolce casa della luna: il Cancro

Massimo Urbano Ferrari
24 giugno 2015

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Il sensibilissimo segno del Cancro appare nel cielo quando il sole, ormai grande ambasciatore dell’estate, proclama la sua vittoria esplodendo nel solstizio d’estate. Il Cancro è tuttavia un segno lunare, notturno, acquoso e risoluto. Il cuore del Cancro è costituito da un tessuto emotivo e delicato. E’ così ipersensibile che, per difendersi dalle insidie della vita, la natura gli ha donato una spessa corazza e due chele minacciose.
Nell’antichità si credeva che le anime, prima di essere preassegnate ai compiti terrestri, fossero riunite sul suolo lunare e fatte scendere sulla terra attraverso il segno del Cancro. Per questa credenza e per le qualità intrinseche proprie del segno, i cancerini sono naturalmente portati alle scienze esoteriche e all’introspezione spirituale.
Attaccati sempre per tutta la vita a un cordone ombelicale invisibile ma durissimo, i nativi sono famosi per la loro memoria e per essere persone quasi ottocentesche che sono capitate quasi per caso nel nostro secolo.

Il Cancro governa le emozioni e i liquidi caldi e favorevoli alla vita come il latte o i liquidi fetali. Si tratta quindi di un segno zodiacale molto legato alla famiglia e soprattutto alla figura materna.

Il lato fragile ed emotivo del segno non deve far pensare a un’immagine di mollezza o di passività. Il Cancro è detto segno cardinale, perché apre una stagione. E come tale è risoluto e fermo quando deve esserlo. Inoltre, come per tutti i segni d’acqua, la troppa sensibilità a volte sfocia in un mare di controtendenze e il nativo, per difendersi, non esita a usare le temibili chele per pungere o avvinghiare a sé la preda.

Termino ricordando che per gli antichi egizi questo segno era rappresentato dallo scarabeo, animale sacro e che con la sua corazza lucida e riflettente rispecchia l’abbagliante sole del solstizio.