Leggere insieme

La domanda dell’elefante

Marina Petruzio
3 luglio 2016

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La domanda dell’elefante non è solo un albo illustrato, pubblicato in Italia da Kite Edizioni, di Leen Van Berg e illustrato da Kaatje Vermeire, è un piccolo scrigno. Contiene una domanda, difficile, un po’ di filosofia, quella che sta alla base dei rapporti umani, che parla di amore.

Come ogni anno tutti si riuniscono sulla collina.

Questa volta l’elefante ha una domanda difficile e insieme vogliono trovare una risposta.

La tartaruga quest’anno non c’è, perché suo marito è malato.

E mentre l’elefante cerca di formulare la sua domanda un po’ a disagio, vergognoso, un po’ balbettando, l’assenza della tartaruga ne è la risposta.

Cioè, voglio dire: come fai a sapere che sei innamorato di qualcuno?

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Così il topo come Biancaneve, il sasso come il mare, le nuvole e il vagabondo, l’esploratore e il melo, l’orso bianco e il sole, i fiocchi di neve, la nonna, una signora, l’ammalato, le stelle, l’acrobata, un vagabondo e una bambina si sentono improvvisamente di dire la loro su quel sentimento che nasce con noi e che ci accompagna per tutta la vita.

Si raccolgono così pensieri, emozioni, piccole filosofie legate alla vita di ognuno, al proprio modo di stare qui su questa terra e si fa esperienza dell’altro perché in ogni esperienza soggettiva è presente un valore universale – da Elogio dell’amore di Alain Badiou.

È un grande amore quello che la nonna dedica al nonno, che va oltre l’esserci, oltre sé stessi; ci è voluto molto tempo per costruirlo giorno dopo giorno e anche ora che lui non c’è più da tanto tempo  ogni giorno lo nutre dedicandogli i suoi pensieri, una poesia una volta la settimana, là nel loro posto preferito.

Leggere poesie a chi non c’è più, scrive la formica. Inarca le sopracciglia: una cosa così folle, non l’aveva mai sentita. Cinica e sola la formica.

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Anche la bambina nasconde nelle tasche del bambino, a cui va quel sentimento che lo rende speciale, poesie da lei composte. Così la luna prende il posto del sole quando è stanco e i fiocchi di  neve si sciolgono, e così sanno di amarsi. Il sasso si sente al calduccio finalmente vicino alla sua pietra e Biancaneve dimentica le brutte cose, le matrigne cattive, i dispetti, le mele avvelenate, com’è non lo sa, ma per lei l’amore è questo. L’esploratore non l’ha ancora trovata la sua amata, perché se la cerchi non la rovi, lo sanno tutti.

Non a caso chiude la  lunga riunione, lassù sulla collina, l’acrobata, colei che ogni giorno rischia per incontrar le mani dell’amato e rincontrandole costruisce giorno dopo giorno un rapporto di totale fiducia, l’amore di tutta la vita.

E così, mentre tutti si apprestano a tornare, l’elefante corre via giù per la collina: ora ha fretta, non è più titubante, sa cosa fare. Mentre la tartaruga affettuosamente cura il marito malato.

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Non è solo per il testo e l’argomento così sapientemente e delicatamente trattato in un albo illustrato, che lascia spazi laddove vanno lasciati per il proprio pensiero o per permettere che se ne formuli uno, ma anche per la ricchezza delle illustrazioni, per il sogno che alimentano, per la loro soavità.

Il grigio ovattato, declinato in molte gradazioni e mai drammatico, i colori che in questo grigio diluiscono si rarefanno, i rossi non sono più solo rossi e i rosa tendono ad amalgamarsi col bianco, il verde a volte è grigio, altre prende il tono della reseda.

Il dorso dell’elefante si fa piazza per ospitare un vasto pubblico di partecipanti incuriositi, a volte felici, a volte a coppie oppure soli, perplessi o pensierosi. La proboscide si fa  pulpito per ospitare la formica e l’albero coi suoi grandi rami intrecciati a creare vie possibili. Luoghi di incontro per figurine innamorate: rendono questo albo un’esperienza poetica per tutti.

 

 

La domanda dell’elefante
di Leen Van Berg e illustrato da Kaatje Vermeire
Traduzione: Laura Pignatti
Collana: Albi Illustrati
Edito: Kite Edizioni
Euro: 16,00
Età di lettura: dai 6 anni


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