Fotografia

La fugacità del tempo negli scatti di Christopher Broadbent in mostra a Milano

Valentina Garola
29 marzo 2017

Blue Vase, 2017, ©Christopher Broadbent

Dal 3 al 9 Aprile, in occasione della Desing Week milanese, lo spazio BIG Santa Marta, nel distretto delle 5VIE di Milano, ospita la personale del fotografo Christopher Broadbent, intitolata “Here today”.

La scelta della location non è affatto casuale: è infatti proprio all’interno del distretto che l’artista inglese, a Milano da ormai oltre 40 anni, ha il suo studio. Dopo una brillante carriera come fotografo pubblicitario, che gli è valsa diversi premi e riconoscimenti a livello internazionale, per Christopher Broadbent il 2000 è l’anno della svolta, professionale e di vita. Decide infatti di tornare alla fotografia artistica in quanto mezzo d’espressione fortemente legato all’artigianalità, dove  lo studio e la tecnica ricoprono un ruolo primario, in un’indagine che vuole sondare l’essenza delle cose, la loro intimità nascosta. Proprio a partire da tale ricerca nasce la serie di nature morteHere today” che, prendendo ispirazione dai maestri del Settecento pittorico europeo, si focalizza sulla raffigurazione di fiori, frutta e oggetti di vita quotidiana immortalandoli in attimi sospesi e quasi di oblio.

Broadbent rappresenta lo scorrere del tempo, la sua fugacità e lo sfiorire di ogni bellezza, il tempus fugit catulliano, in immagini in cui la luce indaga e diventa il mezzo attraverso cui poter valorizzare appieno gli oggetti: «Il filo che mi serve molte volte a legare insieme tutta la composizione – racconta il fotografo –, ma se volessimo trovargli un significato simbolico rappresenta il tempo che passa, lo scorrere dell’esistenza».

  • Scullery II, 2017, ©Christopher Broadbent

  • Hyacinths, 2016, ©Christopher Broadbent

  • Flowers XXXVI, 2015, ©Christopher Broadbent

In mostra sono presenti 20 scatti a colori realizzati dal fotografo in un percorso espositivo carico di suggestioni ed echi, capace di snodarsi in una narrazione in cui è il tempo, nella sua staticità, il vero protagonista: «La fotografia, mancando di astrazione e basandosi sulla realtà, può resistere appesa a un muro solo se colta nella sua staticità», spiega Broadbent.

A prendere vita è un moderno trompe-l’oeil, che evidenzia gli oggetti e lascia sfumato tutto il resto, permettendo così all’osservatore di potersi calare nell’immagine e al contempo di immaginare l’ambiente circostante.

L’approccio scelto da Broadbent è di tipo artigianale e riflette una filosofia artistica ben precisa in cui a predominare sono l’utilizzo della camera e del banco ottico e la realizzazione di composizioni studiate nei minimi particolari: «Non voglio che si parli di “scatti” per le mie fotografie perché ciò che faccio non sono istantanee. È un processo abbastanza lungo per il soggetto, che rimane a lungo parcheggiato lì in attesa di qualcosa che gli succederà in qualche futuro. Io, in quel “frattempo”, realizzo un’immagine della loro attesa».
Christopher Broadbent – Here today
Spazio BIG Santa Marta
Via Santa Marta 10, 20123 Milano
Orari: 10 – 18


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