Cinema

La Fury Road porta agli Oscar

Giorgio Raulli
8 febbraio 2016

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In un futuro apocalittico, in un remoto deserto australiano, quel che resta di città e comunità umane tenta disperatamente di sopravvivere, in un mondo ormai fuori da ogni giustizia: tra queste c’è la Cittadella, fortezza dello spietato signore della guerra Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne); tra le leader dei guerrieri c’è Furiosa (Charlize Theron), che ha deciso di ribellarsi e di fuggire insieme ad altre donne sfruttando un viaggio programmato su un’autocisterna corazzata per recuperare prezioso carburante. Quando la donna devia il percorso prestabilito il suo piano viene scoperto, subito un esercito parte al suo inseguimento, incluso il giovane soldato Nux (Nicholas Hoult) e , suo malgrado, Max (Tom Hardy), un prigioniero della Cittadella. La fuga è lunga ed estenuante, e i nemici sempre più feroci.

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A 30 anni di distanza, il regista e sceneggiatore George Miller ritorna nel mondo di Mad Max, confezionando un remake/reboot, Mad Max: Fury Road, che va ben oltre le aspettative. Quando nel 1979 usciva Interceptor, con Mel Gibson nei panni del protagonista Max, nessuno si sarebbe aspettato la quasi immediata consacrazione a film cult; le pellicole degli anni ’80, la prima in particolare, erano piene zeppa di sequenze d’azione sanguinose, e a tratti ridicole, che comunque tenevano viva l’attenzione, e avevano fatto crescere un genere cinematografico dell’action-movie portandolo ad una dimensione più simile a quella che conosciamo oggi.

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Fury Road rispetta pienamente i crismi della saga creata in quegli anni, usando una trama ridotta all’osso (un semplice pretesto) per mettere in scena qualcosa di accattivante e potente visivamente: un caos ordinato che letteralmente corre per tutto il film, senza annoiare mai, perchè anche nei rari momenti di calma i personaggi vengono fuori, arricchita dalle performance dei grandi attori scelti: senza ignorare la bravura degli stuntman e di tutti quei personaggi di contorno che rendono credibilissimo il film nella sua folle violenza, i protagonisti sono personaggi in qualche modo stereotipati secondo i più classici canoni del genere.

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Sono Hardy, Charlize Theron e Hoult a regalare qualcosa di molto più profondo a loro personaggi, anche solo con lo sguardo giusto: Max non parla per tutta la prima parte del film, nè il cattivo ha mai una battuta, eppure sono personaggi che avvincono ugualmente grazie alla grande recitazione degli interpreti. Dopotutto sono le aspettative dello spettatore a far sì che un film riesca nell’impresa di attirare l’attenzione, e Mad Max: Fury Road, uscito in Italia il 14 maggio 2015, stupisce per la sua prorompenza e per la sua grandezza visiva.

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Ben 10 sono le candidature agli imminenti Oscar 2016, per lo più in categorie tecniche: Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro, Miglior scenografia, Migliori costumi, Miglior trucco, Migliori effetti speciali; il film però concorre anche ad essere incoronato Miglior film, e Miller Miglior regista.

 


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